Tra marzo e aprile, la candidatura “sicura” in Campania 2 della signora Luciana Pedoto, segretaria dell’allora ministro Fioroni, faceva parecchio discutere, in Campania e non solo. La nomina era di quelle della categoria bamboccioni, mogli e altri raccomandati, toglieva posto ad altri e poi, perfino in piena campagna elettorale, nessuno riusciva a trovarla la Pedoto, era la candidata invisibile (benché Fioroni in persona assicurasse: verrà .
Allo stato delle cose, comunque, la signora Luciana Pedoto è una regolare deputata – essendo andato tutto più o meno come previsto — ma si vede che della nuova carica non sa bene che farsene. Così, quando le capita una “disavventura estiva” (sulla nave della Snav diretta alle Eolie) — come chiunque di noi — non trova di meglio da fare che scrivere una lettera alla redazione (campana) di Repubblica in cui, “come parlamentare” beninteso, chiede alla Snav se esiste ed eventualmente come è organizzato il servizio di smaltimento di rifiuti organici a bordo. Ché “tutti e sottolineo tutti i passeggeri vomitavano in sacchetti che hanno rapidamente infestato la barca”.
E una le viene da chiedere dove l’onorevole avrebbe preferito che lo facessero (di grazia): dai piani di sopra sui piani di sotto?
Qui sotto, la lettera integrale, ché mi pare davvero fantastica per forma e contenuti.
"Siamo convinti, al di là degli steccati ideologici, che la maggioranza degli italiani pensi che le persone siano in grado di decidere da sole quando si tratta della propria vita e che non vogliano delegare questa scelta a nessun altro.
E allora facciamola vedere questa Italia diversa da quella che viene rappresentata in tv e in parlamento: un’Italia più libera e più umana".
La sera scese sul vicinato ... Dalle case salivano odori di frittura e profumi di insalate tagliate sottili, e una freshezza rugiadosa di cetrioli sbucciati da bagnare nello yogurt, o nella panna acida se ce n'è, e odori di cipolle che avvolgono l'aringa in piccoli piatti, e frittate che saltano nelle padelle, e fette di pane al cumino che si tagliano in tavola. Cieli d'estate si annerivano lentamente sull'orlo dell'orizzonte. Dal terzo piano salivano nuove note del pianoforte...
[David Grossman, Il libro della grammatica interiore, 1992, or. 1991]
Su Libération, lo storico Jacques Le Goff afferma: "Il metrò mi disorienta". La gente che prende il metrò tutti i giorni si sentirebbe disorientata recandosi al Collège de France? Non abbiamo l'opportunità di verificarlo.
[Annie Ernaux, Diario dalla periferia, 1994, or.1993)]
planners (e altri esperti)
A parte qualche caso di corruzione e una diffusa avidità per la "vigna altrui", all'origine dei nostri guai ci sono, nel complesso, ottime intenzioni.
[Jane Jacobs, Vita e morte delle grandi città, 1969, or. 1961)]
proto-Amazon
25 settembre 1950
Caro Frank,
... Mi spedisca anche l'Oxford Verse, per favore. E non si domandi mai se ho trovato qualcosa da qualche altra parte, non cerco più nulla da nessun'altra parte. Perché mai dovrei farmi tutta la strada fino alla 17th St. per comprare libri sporchi e mal fatti quando ne posso acquistare di puliti e belli da voi senza abbandonare la mia macchina da scrivere? Da questa sedia è infinitamente più vicina Londra che non la 17th Street.
[Helene Hanff, 84 Charing Cross, 1970]
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