Archive for Settembre 2008
Obituary
Anche Paul Newman ci lascia.
E io me lo voglio ricordare nella versione degli anni ‘80. Nel 41° distretto, o nel Verdetto. Meglio (secondo me) di quando era sul tetto che scotta con la gatta, ma non ancora troppo devastato. Solo un po’ … consumato.
Credit. L’immagine si riferisce a The South Bronx, da noi 41° distretto, ed è di Hilly Blue, che ha una bella galleria su Flickr.
Add comment 27 Settembre 2008
Eccolo. Arriva pure il divieto di piercing
Lo hanno fatto davvero. Di vietare alcuni piercing (a genitali, capezzoli e palpebre). E giacché c’erano, anche i tatuaggi estesi a tutto il corpo.
A Bologna, come si vociferava già quest’estate. Però sulla lingua si può.
Grazie a Piovono rane, donde anche il link al Carlino. Che qui mi sono un po’ distratta e non ho tutto il tempo che servirebbe per seguire la situazione creatività (proibizionista).
Che poi in effetti, se googlate un po’, capite che la questione piercing non è così recente. Ci stavano lavorando perfino prima che arrivasse l’incentivo (diciamo così) dei superpoteri…
Update subito
Con l’occasione (era un po’ che non visitavo Ordinanza pazza e ho fatto un giretto), un avviso. E’ in arrivo anche la multa per muri sporchi.
A Milano (però devono controllare che sia compatibile con le leggi esistenti obbligare i condomini a ripulire dai graffiti).
Add comment 26 Settembre 2008
All’armi, siam condòmini!
Crossposto un po’, anche oggi, ché ho bisogno d’aria, ma il tema è assolutamente da sviluppare. Dicevo anche di là — e ho messo in rassegna stampa l’articolo di Repubblica che mi aveva colpito — che forse siamo pronti per la sindrome NIMBF, di mia invenzione: Not In My Block of Flats.
Perché mi pare che potrebbe partire la guerra alle prostitute non più solo per le strade, ma anche nelle case. E non più solo da parte di sindaci sceriffi e assessori creativi (+ Carfagna, ovviamente), ma anche da parte di tanti singoli cittadini e famiglie (+ solerti amministratori di condominio). Facendo leva — se capisco bene l’appello e gli annunci di Confedilizia e Uppi — sui peggiori sentimenti che spesso proliferano in quei luoghi abbastanza claustrofobici che sono i condominii (salvo i rari casi di vicinati solidali, magari nati da buone pratiche varie).
Dove è già da tempo vietato giocare, fare chiasso, mettere le tapparelle diverse dagli altri eccetera, dove le nuove leggi ora proteggono pure dagli immigrati clandestini (e dai volantini pubblicitari) e dove (sempre ora) qualcuno chiede ancora più leggi, per proteggersi pure dalle vicine puttane (quelle professionali, ché le altre c’è poco da fare).
Dunque, detto in altro modo, dopo l’attacco agli spazi pubblici, inizia l’attacco agli spazi collettivi anche se privati. O proprio perché privati. Fate voi…
Una vera meraviglia!
Add comment 20 Settembre 2008
Tutto torna
Mi sa che tra un po’ (ma pochissimo, eh…) a noi vecchie ragazze — ma pure alle più giovani e forse anche ai signori uomini — ci tocca tornare a fare il tifo per questa signora.
A Roma, intanto, ma è abbastanza facile prevedere che il sindaco di là non resterà isolato.
Credit. L’immagine viene da qui.
1 comment 17 Settembre 2008
Voteremo i nominati anche alle europee?
Crossposting anche oggi, anche per tentare di lavorare (pure, almeno un po’).
Si chiariscono gli scenari per il sistema di voto alle europee. In una direzione che mi pare alquanto schifosa. Nominati anche lì, via cancellazione delle preferenze, e sbarramento altino: 5%.
Articolo in rasegna e qualcosa in più, dall’altro lato. Compresa la (interessante) mini-mobilitazione sul tema (per ora nel mondo di Facebook).
5 comments 12 Settembre 2008
Qui si respira aria di città…
Oggi qualche pensiero urbano l’ho messo in un post sull’altro blog, e dunque non mi ripeto troppo. In breve, il tema è: città ordinatamente disordinate e cittadini che producono spazi pubblici (che non sono due cose slegate).
Sulla prima parte del ragionamento, lo spunto mi veniva da una mail ricevuta ieri da un’amica — provvisoriamente all’estero — che citava come esempio di disordine ordinato la scelta ( intelligente) osservata a proposito di strisce per il parcheggio “in una strada piuttosto stretta, dove però non si può fare a meno di parcheggiare”. La soluzione è: da uno dei 2 lati della strada, le strisce sono in parte disegnate sul marciapiede.
Però provate a spiegarglielo al Cioni, o agli altri amministratori delle ordinanze creative.
Sulla seconda parte del ragionamento, oltre a retropensieri un po’ colti e più o meno “specialistici”, un bell’aiuto mi veniva da un lungo (e bell’) articolo di Luca Rossomando su Napoli, che ho messo in uno degli archivi-articoli di là.
Luca racconta varie “(buone) pratiche” cittadine, anche in quartieri abitualmente definiti Bronx, e sostiene che la “vivibilità” non è qualcosa che si conceda/riceva dall´alto, e che invece “le persone sono capaci di “pensare” un luogo e di trasformarlo di conseguenza. Questo accade, spesso, se c´è qualcuno capace di prendere l´iniziativa, di accendere una scintilla, di mettere in moto una voglia”.
Po, dice ancora Luca, ovviamente “ogni storia è differente, ma in molti casi salta agli occhi una caratteristica: chi si organizza lo fa al di fuori del proprio ruolo, al di là di ogni specializzazione, attivando risorse latenti, assopite, che nessuno gli aveva richiesto fino a quel momento. Gli amministratori, per definizione, dovrebbero limitarsi a creare le condizioni di questo risveglio: tenere in ordine la città, far funzionare i servizi”.
Anche a qui, condivido moltissimo, ma dubito che si riuscirà mai a convincere gli stessi di cui sopra anche solo a … provarci.
Credit. L’immagine (ripeto anche quella: oggi massima sinergia con moi meme) viene dalla copertina di questo libro mediterraneo.
Add comment 10 Settembre 2008
Feed (convivenza civile, creativa)
Leggendo un paio di post altrui, mi è venuta la curiosità di leggere integralmente le “Norme per la civile convivenza in città” escogitate a Firenze.
Così ora consiglio caldamente a tutti i cultori di ordinanze creative (ma pure a chi si occupa per mestiere o per diletto di vita urbana) una lettura almeno trasversale del lungo e articolato testo, di cui mi appunto qui alcune perle (ma meritano un’occhiata pure le “definizioni” della materia normata, art.2). I neretti sono miei.
Allora, dall’11 agosto, a Firenze è proibito “entrare o salire sui monumenti, … entrare anche parzialmente nelle vasche e nelle fontane o gettarvi o immergervi oggetti, tranne nei casi in cui la tradizione comune prevede di lanciarvi monete“. Proibito “altresì collocare, appoggiare, legare i velocipedi su: barriere di protezione di monumenti, altri elementi di arredo urbano qualora rechi intralcio alla circolazione pedonale e carrabile, altri manufatti prospicienti immobili di rilevante valore architettonico, salvo nei luoghi espressamente consentiti”. E poi, ovviamente, è proibito “sdraiarsi sul suolo pubblico, sui gradini dei monumenti e dei luoghi destinati al culto o alla memoria dei defunti tranne che nei casi previsti dalle singole ordinanze (chi sa in quali casi sarà previsto sdraiarsi nei cimiteri. ndr), sulle panchine, sulla soglia degli edifici prospicienti la pubblica via, ovvero bivaccare, mangiare, bere o dormire in forma palesemente indecente (a giudizio chi sa di chi. ndr) o occupando, con sacchetti o apparecchiature il suolo pubblico”. (continua…)
12 comments 5 Settembre 2008
Riefficientamento
Giornata di scoperte linguistiche…
Stamattina avevo ridacchiato a leggere l’inchiesta (non apocalittica, per fortuna) di D’Orrico sull’italiano al tempo degli sms.
Si partiva dall’alternativa Stop/Posponi proposta da un cellulare, ma poi gli esperti rassicuravano il critico: l’italiano è un po’ sofferente ma morire non muore.
Solo che lotta insieme a noi pure il burocratese, nonostante gli attacchi ormai storici tentati da più parti.
Vent’anni fa lo sportello della stazione di Firenze era impresenziato dalle 13 alle 15; ora si avanza l’ingredientistica della cioccolata. E a volte i panini si effettuano, come in una caserma dei carabinieri.
Stasera, comunque, il saggetto di antilingua mi è capitato direttamente sotto gli occhi (o forse me le vado a cercare).
Oggetto: notizia sulle prossime mosse di Brunetta annunciate a Matrix. Si passa dal bastone alla carota, visto che “la prima fase del lavoro di riefficientamento della macchina amministrativa” è consolidata. Contesto: la newsletter post-vacanze del Forum della PA.
Che informa su innovazione e buone pratiche, ma è pur sempre di produzione ministeriale.
Credit: l’immagine completa (dal fantastico mondo della Chester Perry) è tra le copertine dei libri di Dickens archiviate da Jackie e Anthony Guter.
Update -suggerimenti di lettura. Non siamo nell’ambito del burocratese, e nemmeno in quello degli sms, però le uove di Federica pure meritano…
5 comments 5 Settembre 2008









