Non sempre l’erba del vicino…
16 Settembre 2008
“Ecco alcune delle ordinanze municipali ‘per incentivare e garantire la convivenza nello spazio pubblico di Barcellona’. Questi regolamenti sono stati approvati il 23 dicembre 2005 dall’ amministrazione di centrosinistra che da più di vent’anni governa la città e hanno provocato contestazioni e manifestazioni di protesta soprattutto nelle strade del centro storico in cui sono state applicate con maggiore rigidità”.
Inizia così un trafiletto sull’ultimo numero di Napoli-Monitor, un’interessante rivista mensile pubblicata nella mia città, che purtroppo non ha (ancora?) un sito web (ma un po’ viene descritta qui, dopo l’immagine fuori misura).
Il resto del trafiletto lo riassumo un po’, ché sto copiando a mano e non copia-incollando, e lo riordino in funzione della entità delle multe previste.
– Proibito chiedere l’elemosina se si ostacola il libero transito delle persone. Multa fino a 200 euro. (art. 35.4)
– Proibito accamparsi, dormire o fare uso improprio delle panchine, o utilizzare le fontane per lavarsi e lavare panni. Multa fino a 500 euro (art. 58.2)
– Proibita la vendita ambulante senza permesso, e l’acquisto dagli ambulanti abusivi nonché la prestazione di servizi non autorizzati (tarocchi, veggenza, massaggi o tatuaggi). Multa fino a 500 euro. (artt. 50.1, 50.3, 54.1, 54.3)
– Proibito distribuire locandine e manifesti per strada. Multa fino a 750 euro. (art. 23.5)
– Proibito giocare per strada se la cosa molesta i vicini e con oggetti “pericolosi” (palloni, pattini, skates…). Multa fino a 1500 euro. (artt. 31.1 e 31.2)
– Proibito realizzare dipinti o graffiti anche in spazi privati, senza autorizzazione municipale. Multa fino a 1500 euro. (artt. 20.1 e 20.2)
– Proibito offrire servizi sessuali che limitino la compatibilità con altri usi della strada. Multa fino a 3000 euro.
Inoltre
– Proibito bere alcol per strada, in lattina o vetro, in gruppo o in presenza di adolescenti. Ma consentito bere al tavolino del bar. Multa non riportata.
– Il Comune può esigere dagli organizzatori di eventi che si svolgono in spazi pubblici un atto che contenga garanzie o assicurazioni contro eventuali danni (art. 14.1). Gli organizzatori sono obbligati a comunicare alla polizia se qualcuno dei partecipanti fa danni o imbratta (art. 20.3) e possono essere obbligati a risarcire i danni (art. 14.2).
L’informazione mi pare interessante, dal nostro punto di vista, di abitanti in città italiane dove cose analoghe sono all’odg oggi. E la somiglianza con il testo sistematico di Firenze mi sembra impressionante.
Poi, ovviamente, sarebbe ancora più interessante capire gli esiti di queste regole in quel di Barcellona — sulla percezione di (in)sicurezza ma anche sulla vitalità urbana — visto che lì possono ormai vantare un consistente periodo di applicazione.
L’articolo principale a fianco al trafiletto (un’intervista all’antropologo catalano Manuel Delgado, da tempo assai critico sull’andamento della riqualificazione della città), suggerisce una qualche relazione fra quelle regole e la rapida conclusione di una (effettiva o solo sognata) età dell’oro degli spazi pubblici. Quelli di Barcellona. Ma forse non solo quelli.
ps. Per eventuali interessati ad approfondire il tema, un punto di partenza (ufficialissimo) è qui, con l’ordinanza completa.
credit. La foto di Sinsistema si riferisce al cosiddetto Forat de la Vergonya, uno spazio in contestata riqualificazione. L’originale è qui.
Entry Filed under: appunti, città, politiche urbane. Tag: Barcellona, creatività, decoro urbano, igiene, Napoli-Monitor, open space, ordinanze creative, riqualificazione, sicurezza, spazi pubblici, vita urbana.
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1.
Valentina | 20 Novembre 2008 at 6:53 pm
Cara Daniela, molo carino il tuo blog Danilla.
In verità se non ne avessimo parlato oggi non me lo sarei perso per la strada…e invece ci ritrovo anche la foto del Forat..insieme al pensiero di Luca sullo spazio collettivo (un po’ crostiano o sbaglio?anzi forse dà anche qualche indirizzo in più sul come…)
Molto interessanti le ordinanze creative, il filmato sui graffiti e il filmato sul condominio, palcoscenico veramente HARD in cui sperimentare l’arte della mediazione……
2.
danilla | 6 Dicembre 2008 at 7:45 pm
grazie Vale, con grande ritardo (ma purtroppo non passavo di qui da molto tempo)