Preziose precisazioni
24 ottobre 2010 at 5:31 pm 1 commento
Leggo su Repubblica di oggi (edizione locale) che il sindaco di Castellammare di Stabia (Na), Luigi Bobbio, ha chiarito puntigliosamente che l’imminente ordinanza creativa (ma in effetti lo strumento, questa volta, non è un’ordinanza bensì un normale regolamento di polizia urbana) che ha suscitato ironie perfino oltre i confini nazionali non vieta affatto di indossare la minigonna. Solo, prevede sanzioni per le indossatrici di minigonne che lascino vedere (o intravedere, non saprei) gli indumenti intimi.
Nel senso delle mutand(in)e — suppongo – ché le calze non c’è modo di non vederle.
Inoltre, il sindaco tiene a ricordare a tutti coloro che scrivono l’esistenza di un reato di pubblicazione di notizie false e tendenziose atte a turbare l’ordine pubblico (che pare quasi una minaccia, ma magari è solo una mia sensazione).
In definitiva, io resto della mia idea: la soluzione più sicura, per le amiche di Castellammare che amino le gambe libere, sarà indossare degli short (magari a vita non troppo bassa) inneggiando agli anni ’70 piuttosto che ai ’60.
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Credit. L’immagine viene da qui (ma in effetti è da qui)
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e.r. | 27 ottobre 2010 alle 10:16 pm
Ma non è previsto anche un collegato in tema di pantaloni lunghi ma a vita infima con vista?
Tanto per dire, stasera la professoressa di matematica di mio figlio (classe di 33 individui) ha esordito è concluso il suo colloquio col genitore concentrandosi sul tema: “ma suo figlio ha i capelli troppo lunghi, come facciamo?”. Secondo lei che è esperta di territorio, lo trasferisco a Castellammare?