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Io faccio l’autarchico. E io di più
Forse ha ragione Rodolfo. Forse il sindaco di Caorle (Venezia), Marco Sarto, ha davvero avuto un’illuminazione e riuscirà a farsi pubblicità a costo zero, sull’onda del marchio dei marchi. E magari ci sarà davvero qualcuno a cui farà piacere un bel Chinotto (niente birra!) “nel posto più chiacchierato del momento, nella spiaggia che si è opposta al gigante planetario”.
Sia come sia, intanto, il caso di Caorle oggi è approdato agli onori della cronaca nazionale (Corsera) grazie alla guerra dichiarata alla CocaCola dal primo cittadino. Che non è nemmeno leghista: ora è a capo di una lista civica di centrodestra, ma nel primo mandato fu di centrosinistra.
La causa della guerra è l’ultimo spot della coca. Quello da tempi di crisi, con Giulia che preferisce il ragù di mammà e addirittura la cena a casa e la partita a carte a varie mondanità ed esotismi. Il quale spot, dunque, arrecherebbe seri danni al turismo italico, o veneto: non saprei.
Lo metto sotto, ove mai vi fosse sfuggito.
Però magari togliete l’audio originale e sostituitelo con la versione toscana registrata da Rublosky (che ho trovato qui), anche se è un po’ più lunga.
Add comment 24 Maggio 2009
Piccole creatività crescono
Federica Sgaggio, l’altro giorno, ha letto da qualche parte di una multa al suonatore trovato a esibirsi per strada senza «regolare autorizzazione». Stanotte, invece, mi è capitato di imbattermi (Corriere del Mezzogiorno) nella strepitosa notizia del divieto di servire drink a litro, da consumare a società. In quel di Bacoli.
La ragione (si fa per dire) dell’ordinanza non è l’alcol, questa volta, ma il “concreto rischio di infezioni”, per “l’inevitabile riflusso dei liquidi attinti”. Insomma, per il fatto che dalla cannuccia capita pure di sputacchiare un po’ dentro il drink.
In verità, non so se la cosa fa parte delle ordinanze creative in senso stretto (suppongo di sì), però direi che il sindaco Coppola può comunque concorrere alla gara, aggiungere il suo nome all’albo e godersi il suo momento di gloria.
Ancora, mi chiedo se — senza cannuccia — bere-insieme si può, ché anche il tocco della labbra, non si sa che problemi igienici potrebbe produrre … Anzi, forse per sicurezza, sarebbe meglio un mondo tutto di monouso. Peccato che, dal punto di vista dei rifiuti, fanno più problema.
Poi ci sono le cose più serie: a Parma.
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credit. Il poster del sidro, ma orginariamente qui.
update-link:l’ordinanza bacolese (via cortile/Leoblog). “Considerato … si appalesa la necessità di vietare tale fenomeno”, ovvero di attingere con lunghe cannule alla stessa fonte.
3 comments 13 Agosto 2008





