Essendo la soprascritta una solitaria, e per giunta ormai avviata verso una (onorevole) mezza età — piccolo borghese e malmostosa qb – sarei perfino pronta a capire l’esasperazione di Aldo Grasso.
Però mi chiedo: possibile che fra gli opinionisti non ce ne sia mai nemmeno uno che sia un po’ amante del casino urbano?
ps. Per non parlare del fastidio di altri insospettabili opinionisti per il casino vacanziero (per di più straniero e nordico).
Per il nome della nuova sindrome, si accettano proposte. Il concetto da esprimere (agli antipodi di quello condensato dall’ormai notissimo acronimo NIMBY) riguarda comunque la nuova tendenza avvistata a Milano: case che vorrebbero invadere lo spazio delle discariche e non il contrario, come nei casi più comuni.
La notizia mi è capitato di sentirla per caso in un Tg di ieri. Poi, frugando un po’ in giro, ho scoperto che in effettinon eranuova affatto.
In breve, riguarda un nuovo quartiere da costruire su una cava dismessa, già utilizzata come discarica di rifiuti, anche abusivi e dunque non proprio “normali”. (continua…)
A quanto pare, l’idea che il punto cruciale per le città sia il decoro non arretra di un millimetro, anzi… A Milano (e a proposito di piscine) c’è addirittura qualcuno convinto che “Essere uomini significa soprattutto questo”.
"Siamo convinti, al di là degli steccati ideologici, che la maggioranza degli italiani pensi che le persone siano in grado di decidere da sole quando si tratta della propria vita e che non vogliano delegare questa scelta a nessun altro.
E allora facciamola vedere questa Italia diversa da quella che viene rappresentata in tv e in parlamento: un’Italia più libera e più umana".
La sera scese sul vicinato ... Dalle case salivano odori di frittura e profumi di insalate tagliate sottili, e una freshezza rugiadosa di cetrioli sbucciati da bagnare nello yogurt, o nella panna acida se ce n'è, e odori di cipolle che avvolgono l'aringa in piccoli piatti, e frittate che saltano nelle padelle, e fette di pane al cumino che si tagliano in tavola. Cieli d'estate si annerivano lentamente sull'orlo dell'orizzonte. Dal terzo piano salivano nuove note del pianoforte...
[David Grossman, Il libro della grammatica interiore, 1992, or. 1991]
Su Libération, lo storico Jacques Le Goff afferma: "Il metrò mi disorienta". La gente che prende il metrò tutti i giorni si sentirebbe disorientata recandosi al Collège de France? Non abbiamo l'opportunità di verificarlo.
[Annie Ernaux, Diario dalla periferia, 1994, or.1993)]
planners (e altri esperti)
A parte qualche caso di corruzione e una diffusa avidità per la "vigna altrui", all'origine dei nostri guai ci sono, nel complesso, ottime intenzioni.
[Jane Jacobs, Vita e morte delle grandi città, 1969, or. 1961)]
proto-Amazon
25 settembre 1950
Caro Frank,
... Mi spedisca anche l'Oxford Verse, per favore. E non si domandi mai se ho trovato qualcosa da qualche altra parte, non cerco più nulla da nessun'altra parte. Perché mai dovrei farmi tutta la strada fino alla 17th St. per comprare libri sporchi e mal fatti quando ne posso acquistare di puliti e belli da voi senza abbandonare la mia macchina da scrivere? Da questa sedia è infinitamente più vicina Londra che non la 17th Street.
[Helene Hanff, 84 Charing Cross, 1970]
Questo blog non è una testata giornalistica, viene evidentemente aggiornato senza alcuna periodicità e non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62/2001.
Le immagini utilizzate sono personali, di dominio pubblico o coperte da licenze Creative Commons.
Se trovate immagini che violano diritti d'autore, segnalatelo e Danilla provvederà alla pronta rimozione.
Per il resto, i contenuti s'intendono pubblicati sotto la Licenza Creative Commons by-nc-sa /3.0.
Ove mai ne abbiate voglia, potete quindi liberamente citare e riutilizzare cose: non per scopi commerciali, citando l'autore e condividendo i risultati allo stesso modo.
Per altre info, cliccare sulla figurina qui a lato.