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E ora, ecco a voi il divieto preventivo

ET_aha

Per il solito kebab (anche se a proporlo ancora nessuno ci ha provato, lì nel bergamasco), e  per i phone center (che invece il problema si era già presentato).
Niente telefono casa, dunque. Solo per “questione di decoro”, mica per altro…
E poi  il divieto preventivo riguarderebbe  pure le pizzerie (sempre se qualcuno volesse). Ma non le periferie, chè lì il decoro è meno importante, come si sa.

via Civati

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ps. Poi ci sarebbero un po’ di dettagli e aggiornamenti per la questione burkini, ma ne parliamo un’altra volta ché qui si va a 3 all’ora.

Add comment 20 Agosto 2009

Aggiornamento ordinanze creative

water_glass230Roma.  Fino al 20 settembre, dalle 21 alle 6 di mattina, sono vietate vendita e “somministrazione” di alcolici per l’asporto. Ma “solo” a Campo de Fiori, Trastevere e Rione Monti, e poi al Pigneto, a San Lorenzo, a Ponte Milvio e ad Ostia.
Dunque, lì, niente birra o drink fuori dai locali, nemmeno nell’orrido bicchiere di plastica.
Per chi si adeguerà alle nuove regole — e questo mi pare il punto più creativo della disposizione — arriva il premio:  un marchio di qualità e la possibilità di una lunga apertura: fino alle 5 del mattino.
Però con “obbligo di dare mezz’ora di tempo perché chi ha bevuto possa smaltire l’ebbrezza, periodo di tempo in cui potrà essere somministrata solo acqua”.

Per la Campania,  invece, rinvio alla ottima sintesi del mio vicino di cortile ottanta/cento, che si è avviato a balnearsi un po’ più a nord.
Dove però certamente non potrà godere del cocco (fresco).  Anche per i motivi di cui al post di sotto.

Add comment 9 Agosto 2009

Ordinanze creative. Seconda serie

update 29 luglio (ieri non riuscivo a trovare il video).
Solo per dire: chi sa se da noi una situazione di questo tipo sarebbe ritenuta sufficientemente decorosa. E divertente.
Poi, ovviamente, anche lì c’è sempre qualcuno che non è d’accordo, ma questa è un’altra storia.

Mi pare di capire che l’estate sia la stagione preferita dai sindaci per sbizzarrirsi con le ordinanze. Forse perché, con il caldo, le persone stanno di più per strada, cioè nello spazio pubblico più elementare  che esista.
Anche quest’anno, quindi, è iniziata la sequenza.

(continua…)

Add comment 28 Luglio 2009

Concilia?

deniro-Noodles sorride nel finale di C'era una volta in AmericaRiecco le ordinanze creative. Questa di Padova è creativissima, molto meglio del muro e delle multe ai clienti delle prostitute:  chi viene beccato a comprare o consumare droghe in pubblico ha due possibilità: 500 euro o Sert.

Dov’è la creatività, dite? Nel fatto che l’alternativa vale per tutte le sostanze, per chi si buca come per chi si fa una canna, ché mandare questi ultimi ai servizi ch si occupano di tossicodipendenze è utilissimo, come si sa.
Non bastasse, Zanonato ha già trovato i suoi fan: c’è il sindaco di Vicenza che quasi quasi un’ordinanzina la fa pure lei ma pure  il centrodestra veneziano gradirebbe.  Per fortuna Cacciari ancora resiste e Bettin parla del rinvio al Sert come «una stupidaggine assoluta».

Credit. L’immagine viene da qui (ma ci sono di sicuro altre fonti).  Se poi volete tutto, compreso il sonoro: clic sulla foto, oppure  qui.

Add comment 31 Gennaio 2009

Lookautarchia

lunica-ammessaNon ho tempo, ma la trovata di Lucca andrebbe approfondita oltre il solo appunto che è tutto quanto posso consentirmi al momento.
Il fatto è il  divieto di ristorante etnico in centro storico (in periferia, invece, ognuno  fa  come c…o gli pare) contenuto in un nuovo regolamento comunale.  Prima vittima prevista,  il kebab, ma la cosa minaccia tutti i cibi non-italiani (o forse non-lucchesi).

Per me, avrei inserito subito e a pienissimo titolo nella serie ordinanze pazze, pur non essendo il provvedimento esattamente un’ordinanza. Perché pare di capire che siamo alle solite (quasi): compresa la richiesta ai gestori di locali di vigilare sul comportamento degli avventori.
Vedo però che perfino Gilioli –  di norma lontano da approcci perbenisti-decoristi — riflette,  e documenta il dibattito in atto con molti link  (due volte grazie, da quiggiù la notizia mi era sfuggita!), ricevendo molti commenti.
Leggendo il tutto, allora, mi pare che il caso –  in realtà — metta in evidenza l’esistenza  di una malattia più latente ma forse addirittura più grave di quelle  prodotte dal solo virus del decoro,   innescata dal ben più pericoloso virus della identità (locale, urbana).

Se si guarda la cosa così,  infatti, non è più solo questione di cibi, odori, affollamenti, arredi, egoismi commerciali, razzismi  e quant’altro –  nonostante le apparenze — ma si va a finire ai luoghi comuni (in tutti i sensi) e quindi alle  idee di (buona) città.  Quasi direttamente.
E lì, come si sa, sono cavoli (non necessariamente neri) …

Add comment 27 Gennaio 2009

Ordinanze creative napoletane

Non ho tempo, ma si sappia: anche a Napoli si sono prodotti.
Il punto più surreale riguarda i bivacchi: vietato “collocare giacigli, materassi, sacchi a pelo, ovvero realizzare veri e propri bivacchi” dentro — ma pure a ridosso o nelle vicinanza di — edifici pubblici, piazze, stazioni, monumenti, a meno che la cosa non venga fatta da veri barboni e indigenti.
Il resto (cioè accattonaggio, parcheggiatori e ambulanti abusivi nonché prostitute e clienti), dall’altra parte.
Ma non si escludono successivi aggiornamenti e pensieri.

Add comment 3 Ottobre 2008

Eccolo. Arriva pure il divieto di piercing

Lo hanno fatto davvero. Di vietare alcuni piercing (a genitali, capezzoli e palpebre). E giacché c’erano, anche i tatuaggi estesi a tutto il corpo.
A Bologna, come si vociferava già quest’estate.  Però sulla lingua si può.

Grazie a Piovono rane, donde anche il link al Carlino. Che qui mi sono un po’ distratta e non ho tutto il tempo che servirebbe per seguire la situazione creatività (proibizionista).

Che poi in effetti, se googlate un po’, capite che la questione piercing non è così recente. Ci stavano lavorando perfino prima che arrivasse l’incentivo (diciamo così) dei superpoteri…

Update subito
Con l’occasione (era un po’ che non visitavo Ordinanza pazza e ho fatto un giretto), un avviso.  E’ in arrivo anche la multa per muri sporchi.
A Milano (però devono controllare che sia compatibile con le leggi esistenti obbligare i condomini a ripulire dai graffiti).

Add comment 26 Settembre 2008

Tutto torna

Mary QuantMi sa che tra un po’ (ma pochissimo, eh…) a noi vecchie ragazze — ma pure alle più giovani e forse anche ai signori uomini — ci tocca tornare a fare il tifo per questa signora.

A Roma, intanto, ma è abbastanza facile prevedere che il sindaco di là non resterà isolato.

Credit. L’immagine viene da qui.

1 comment 17 Settembre 2008

Non sempre l’erba del vicino…

forat de la vergonya (da Flickr - Sinsistema)“Ecco alcune delle ordinanze municipali ‘per incentivare e garantire la convivenza nello spazio pubblico di Barcellona’. Questi regolamenti sono stati approvati il 23 dicembre 2005 dall’ amministrazione di centrosinistra che da più di vent’anni governa la città e hanno provocato contestazioni e manifestazioni di protesta soprattutto nelle strade del centro storico in cui sono state applicate con maggiore rigidità”.

Inizia così un trafiletto sull’ultimo numero di Napoli-Monitor, un’interessante rivista mensile pubblicata nella mia città, che purtroppo non ha (ancora?) un sito web (ma un po’ viene descritta qui, dopo l’immagine fuori misura).
Il resto del trafiletto lo riassumo un po’, ché sto copiando a mano e non copia-incollando, e lo riordino in funzione della entità delle multe previste. (continua…)

2 comments 16 Settembre 2008

Porco cane!

un cane, non troppo feroceNon mi sono ancora bene riorganizzata, con i tempi dovuti al lavoro. Però almeno un pensierino sull’ennesima ordinanza in arrivo mi pare d’obbligo.  Oggetto: i cani pericolosi, o forse i cani tout court.  Occasione: una recente sentenza della Cassazione, che è piaciuta parecchio al sottosegretario alla salute Francesca Martini, la quale (quindi?) sta studiando la nuova ordinanza.
Concetto base: il proprietario è responsabile dell’animale. Corollario: ci vuole sempre “un conduttore che sappia gestirlo”. Pertanto, si punterà “sulla formazione dei proprietari e in questo i veterinari saranno un nodo cruciale” (grassetto mio).
E non è solo che è il momento delle ordinanze, è proprio che i cani sono importanti. Un po’ da sempre, come  testimonia il fatto che sul tema si erano già espressi Sirchia (nel 2003) e Turco (nel 2006).
Gli strumenti chiave, nella nuova versione, sembrano quelli classici: museruola e guinzaglio. Dunque la novità principale sarebbe la cancellazione della lista di cani pericolosi, perché “anche un barboncino può mordere se viene spinto a farlo”.
Come no! Forse anche gli umani, prima o poi, sempre se spinti

ps. Se poi con l’occasione qualcuno volesse pensare a vietare i volpini o chihuahua, ne sarei veramente contenta, ché mi sono antipatici da sempre (e poi, tanto, di prendersela con i camorristi armati di pit bull, o con chi organizza lotte o corse clandestine di cani, non se ne parla neppure).

credit. Il cane ferocissimo di sopra viene da qui.

Add comment 9 Settembre 2008

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Testamento biologico

FammiScegliere "Siamo convinti, al di là degli steccati ideologici, che la maggioranza degli italiani pensi che le persone siano in grado di decidere da sole quando si tratta della propria vita e che non vogliano delegare questa scelta a nessun altro.
E allora facciamola vedere questa Italia diversa da quella che viene rappresentata in tv e in parlamento: un’Italia più libera e più umana".

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città

La sera scese sul vicinato ... Dalle case salivano odori di frittura e profumi di insalate tagliate sottili, e una freshezza rugiadosa di cetrioli sbucciati da bagnare nello yogurt, o nella panna acida se ce n'è, e odori di cipolle che avvolgono l'aringa in piccoli piatti, e frittate che saltano nelle padelle, e fette di pane al cumino che si tagliano in tavola. Cieli d'estate si annerivano lentamente sull'orlo dell'orizzonte. Dal terzo piano salivano nuove note del pianoforte...
[David Grossman, Il libro della grammatica interiore, 1992, or. 1991]

Su Libération, lo storico Jacques Le Goff afferma: "Il metrò mi disorienta". La gente che prende il metrò tutti i giorni si sentirebbe disorientata recandosi al Collège de France? Non abbiamo l'opportunità di verificarlo.
[Annie Ernaux, Diario dalla periferia, 1994, or.1993)]

planners (e altri esperti)

A parte qualche caso di corruzione e una diffusa avidità per la "vigna altrui", all'origine dei nostri guai ci sono, nel complesso, ottime intenzioni.
[Jane Jacobs, Vita e morte delle grandi città, 1969, or. 1961)]

proto-Amazon

25 settembre 1950
Caro Frank, ... Mi spedisca anche l'Oxford Verse, per favore. E non si domandi mai se ho trovato qualcosa da qualche altra parte, non cerco più nulla da nessun'altra parte. Perché mai dovrei farmi tutta la strada fino alla 17th St. per comprare libri sporchi e mal fatti quando ne posso acquistare di puliti e belli da voi senza abbandonare la mia macchina da scrivere? Da questa sedia è infinitamente più vicina Londra che non la 17th Street.
[Helene Hanff, 84 Charing Cross, 1970]

qui si pala parecchio di (tag)

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people sitting

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People sitting - Flickriver
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