Dato che lì potevano, ora Obama può parlare di responsabilità.
O forse lì hanno potuto perché maneggiavano anche quel concetto insieme ad altri discorsi, anche meno “razionali”, comprendenti pure le passioni e le emozioni.
In ogni caso, quello che è accaduto lì c’entra con gli Usa e con molte altre cose del mondo, ma non rende i democrat italiani un corrispettivocredibile né una cosa potabile. Non più dell’altro ieri (cioè per nulla).
ps. Giusto un pensierino (ché questo un po’ un diario). Altre cose, legate alla mia giornata di ieri, le ho messe (indebitamente) di là ed è inutile ripeterle qui.
Non è che sono fissata, ma notavo poco fa che anche altri (abbastanza diversi fra loro) hanno gradito Renato Soru, guardando l’intervista di Fazio, ieri sera a Chetempochefa.
Solo un link, perché il video sul sito di Soru non riesco a postarlo e sul sito Rai ancora non c’è (ora c’è un video su Youtube, ma non è tutta l’intervista). In compenso, offro qualche suggerimento per eventuali visioni rapide, ché lento è lento, il Soru.
Dopo circa 6 minuti: la mediazione non è compromesso. Nel senso che le mediazioni vanno certamente fatte, ma alte, pensando al futuro, e agli altri… Verso il minuto 8.00 si trova una roba strana, per le nostre parti, tipo che i progetti personali sono importanti, ma vanno visti dentro un progetto collettivo, o addirittura comunitario. Perché c’è un momento per se stessi, ma c’è un momento per noi stessi insieme agli altri… e dunque si può essere imprenditori senza inquinare, costruttori senza consumare il territorio, cittadini senza sprecare troppo e buttare i rifiuti nei posti più impensati.
Ancora due minuti e c’è una risposta sulla necessità di decisionismo (e secondo Soru non è vero che ce ne vuole di più) e poi — dulcis in fundo — verso il minuto dodici, l’affermazione (scandalosissima al tempo di ponti) che l‘insularità non è (necessariamente) un limite.
A me continua a piacere, questo signore.
Poi, hanno gradito (per quel che ne so) : Ivan Scalfarotto (e il Ciwati dice che fa bene ad appassionarsi) e pure Malvino, che l’appartenenza di Soru al Pd (con o senza correnti) la trova una spia del fatto che l’uomo proprio perfetto non dev’essere (nell’aggiornamento tuttavia gli pare perfetto per il dopo-Veltroni).
L’altra volta che ne avevo parlato io, invece, era qui, e dipendeva dall’ avere visto l’intervista qui sotto, alleInvasioni … sardoniche*.
Update 10 dicembre. Grazie a chi linka il blog e in particolare a Massimo, soprattutto per la segnalazione di un nuovo video. Dal quale si evince soprattutto che, dal vivo, il Soru è più … spigliato che in tv.
Update quasi natalizio. Quando la stampa è… attenta (?)
* (postilla per quelli che non troppo amano Daria Bignardi) ebbene sì, pure questo video viene da lì.
Posted with vodpod
Quello che mi fa più impressione è che Diego Bianchi avrà almeno 15 anni meno di me, eppure ci sono dei passaggi, nell’ultima puntata di Tolleranza Zoro, la nove, dove mi sembra di vedere un’altra me.
Come se il passaggio per quel maledetto partito — in uno qualunque dei vari stadi pre-piddi (pci, pds, ds) — avesse comunque segnato tutti noi. Anche se noi non si sa bene chi.
Insomma, mi associo al coro degli amanti dell’opera (e dell’autore), ridenti e/o commossi (più spesso tutt’e due le cose).
ps. L’unica vera differenza (sarà l’età?) è che io a votare il nuovo prodotto non ce l’ho fatta. ps2. Poi ci sarebbero degli aspetti seri, nascosti nel gioco del video (compresa la questione che Valter e i suoi non capiscono che le emozioni contano, e i testimonial non tanto, se addirittura non funzionano al contrario), ma sarà per un’altra volta.
"Siamo convinti, al di là degli steccati ideologici, che la maggioranza degli italiani pensi che le persone siano in grado di decidere da sole quando si tratta della propria vita e che non vogliano delegare questa scelta a nessun altro.
E allora facciamola vedere questa Italia diversa da quella che viene rappresentata in tv e in parlamento: un’Italia più libera e più umana".
La sera scese sul vicinato ... Dalle case salivano odori di frittura e profumi di insalate tagliate sottili, e una freshezza rugiadosa di cetrioli sbucciati da bagnare nello yogurt, o nella panna acida se ce n'è, e odori di cipolle che avvolgono l'aringa in piccoli piatti, e frittate che saltano nelle padelle, e fette di pane al cumino che si tagliano in tavola. Cieli d'estate si annerivano lentamente sull'orlo dell'orizzonte. Dal terzo piano salivano nuove note del pianoforte...
[David Grossman, Il libro della grammatica interiore, 1992, or. 1991]
Su Libération, lo storico Jacques Le Goff afferma: "Il metrò mi disorienta". La gente che prende il metrò tutti i giorni si sentirebbe disorientata recandosi al Collège de France? Non abbiamo l'opportunità di verificarlo.
[Annie Ernaux, Diario dalla periferia, 1994, or.1993)]
planners (e altri esperti)
A parte qualche caso di corruzione e una diffusa avidità per la "vigna altrui", all'origine dei nostri guai ci sono, nel complesso, ottime intenzioni.
[Jane Jacobs, Vita e morte delle grandi città, 1969, or. 1961)]
proto-Amazon
25 settembre 1950
Caro Frank,
... Mi spedisca anche l'Oxford Verse, per favore. E non si domandi mai se ho trovato qualcosa da qualche altra parte, non cerco più nulla da nessun'altra parte. Perché mai dovrei farmi tutta la strada fino alla 17th St. per comprare libri sporchi e mal fatti quando ne posso acquistare di puliti e belli da voi senza abbandonare la mia macchina da scrivere? Da questa sedia è infinitamente più vicina Londra che non la 17th Street.
[Helene Hanff, 84 Charing Cross, 1970]
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