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Io faccio l’autarchico. E io di più
Forse ha ragione Rodolfo. Forse il sindaco di Caorle (Venezia), Marco Sarto, ha davvero avuto un’illuminazione e riuscirà a farsi pubblicità a costo zero, sull’onda del marchio dei marchi. E magari ci sarà davvero qualcuno a cui farà piacere un bel Chinotto (niente birra!) “nel posto più chiacchierato del momento, nella spiaggia che si è opposta al gigante planetario”.
Sia come sia, intanto, il caso di Caorle oggi è approdato agli onori della cronaca nazionale (Corsera) grazie alla guerra dichiarata alla CocaCola dal primo cittadino. Che non è nemmeno leghista: ora è a capo di una lista civica di centrodestra, ma nel primo mandato fu di centrosinistra.
La causa della guerra è l’ultimo spot della coca. Quello da tempi di crisi, con Giulia che preferisce il ragù di mammà e addirittura la cena a casa e la partita a carte a varie mondanità ed esotismi. Il quale spot, dunque, arrecherebbe seri danni al turismo italico, o veneto: non saprei.
Lo metto sotto, ove mai vi fosse sfuggito.
Però magari togliete l’audio originale e sostituitelo con la versione toscana registrata da Rublosky (che ho trovato qui), anche se è un po’ più lunga.
Add comment 24 Maggio 2009
Tutto il mondo è paese?
Leggevo del prof. Steiner, che solleva un vespaio in quel di Londra per avere pubblicamente scusato (almeno un po’) il razzismo.
Quello (magari non correct ma legittimo, dice lui) di chi stava comodamente seduto a casa sua e improvvisamente si ritrova dei nuovi vicini giamaicani, che non solo suonano roba reggae (o rock) tutto il giorno ma, oltretutto, fanno scendere il valore della tua proprietà.
Benché il prof stia in un College di Cambridge, e i suoi oppositori più o meno dalle stesse parti, mi sembrava di sentire discorsi di qui… e mi tornava in mente un passaggio di Enzensberger sulla territorialità.
In rete non trovo tracce utili, e non ricordo qual era il libro, ma il concetto era in un raccontino sul “fastidio” che progressivamente provano i viaggiatori di un treno, via via che lo scompartimento si riempie. Il primo (che stava appunto “a casa sua”) è infastidito dal secondo, ma poi entrambi sono complici nel fastidio per il terzo.
La vera differenza tra qui e Londra, però — temo — è che qui non assisteremmo mai ad accadimenti che lì pare si mescolino a questi discorsi. Tipo: le dimissioni immediate del consigliere politico di un sindaco (peraltro conservatore), su richiesta del sindaco medesimo, per il (solo) fatto che il consigliere in questione ha dichiarato qualcosa del tipo; «se ai caraibici non piace la nuova amministrazione possono tornarsene a casa loro».
Credit. L’immagine viene da qui, e si riferisce a questo film.
Add comment 3 Settembre 2008
Ordinanze creative e spazi “pubblici”
Piccolo aggiornamento in ordine casuale.
• A Voghera, vietato sedersi in tre sulle panchine (di notte).
• A Cernobbio, ispezione igienico-sanitaria della casa per aspiranti residenti e nuovi sposi.
• A Genova, nei carrugi, no promenade con alcolici in mano (bottiglia o lattina). Fra poco, così anche a Rimini.
• A Montecatini Terme, vietato giocare a pallone in piazza del Popolo e sul sagrato della chiesa.
• A Eboli, multa per chi viene trovato in auto (area del ‘Palasele’) in atteggiamenti amorosi.
• A Novara, non bastasse il divieto di deambulare di notte in più di due, in tutti i giardini con aree-giochi, proibito il consumo di alcolici: 24 ore su 24.
• A Torino, quasi pronto il divieto di accesso alle piscine comunali per già vandali o autori di disturbi per altri bagnanti (si spostino altrove, please!).
E’ solo una micro lista artigianale, che mi propongo di tenere aggiornata in attesa che l’Anci renda pubblica la sua banca dati delle ordinanze emesse dai Comuni in tema di sicurezza urbana e di incolumità pubblica, in modo da poter monitorare con più precisione il grado di soffocamento a cui ci dovrem(m)o abituare.
Da non trascurare. Da oggi c’è pure il divieto di massaggi in spiaggia, ché siamo incapaci di valutare l’expertise del massaggiatore (ma pare siano di più le massaggiatrici) e quindi ci tutelano la cervicale. Solo che in questo caso trattasi di ordinanza urgente (e quando mai no) del sottosegretario al Welfare.
update. Vedo che la cosa, e anche l’articolo di Corsera sui massaggi, fanno giustamente imbestialire anche (almeno) un’altra. Che non sembra gradire neppure le altre ordinanze creative.
update 10 agosto. Fikreta, che il frutto del rovistaggio lo vende agli sfasciacarrozze — a fronte di regolare fattura — e ci fa pure la dichiarazione dei redditi. E dunque attende ansiosa la decisione finale sull’ordinanza creativa (igienista) di Alemanno.
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fonte: giornali e notizie vari
credit: Rourke-Chinaski con la brown bag viene da qui
puntate precedenti
3 comments 9 Agosto 2008
Supersindaci
Questa volta ce l’hanno fatta:
arrivano i super-poteri per i super-sindaci.
Come già all’epoca di Prodi, favorevoli e contrari probabilmente saranno distribuiti abbastanza trasversalmente.
E si può ragionevolmente prevedere che il desiderio di Maroni — che si aspetta ordinanze creative — sarà soddisfatto q.b. Purtroppo.
Graffitari, lavavetri, mendicanti, prostitute e altri cittadini deboli sono avvisati.
Su tutti i giornali, ma le cose linkabili sono meno interessanti dei cartacei. Poi magari aggiorno con gli archivi.
update 7 agosto
Eccolo il primo link: stamattina si era letto, e detto, delle attese di Maroni per le ordinanze (Repubblica). Che non saranno deluse, visto che la fantasia si è già scatenata.
L’ordinanza più creativa mi pare quella romana anti-rovistaggio. In cantiere da un po’, ma al momento — causa proteste della comunità di Sant’Egidio — sospesa/rinviata, ché il sindaco è … attento: ascolta e concerta. I volontari per i cassonetti, e i sindacati per le pistole a tutti i vigili urbani (accordo da portare in consiglio comunale a settembre).
Per il resto, tutto come prevedibile: stop in forme varie a venditori ambulanti (compresi vucumprà), graffitari, mendicanti specie se molesti (compresi lavavetri, compreso Cacciari).
E poi, nella democratica Padova – in nome del solito “decoro urbano” — stop alle prostitute. Anche Alemanno, peraltro, vorrebbe impedire il rovistaggio in nome dell’igiene urbana, mica vuole affamare i poverissimi.
E una si sente scaraventata moolto indietro, all’era degli ingegneri sanitari.
7 comments 6 Agosto 2008






