Post contrassegnati da tagsuperpoteri
Feed (convivenza civile, creativa)
Leggendo un paio di post altrui, mi è venuta la curiosità di leggere integralmente le “Norme per la civile convivenza in città” escogitate a Firenze.
Così ora consiglio caldamente a tutti i cultori di ordinanze creative (ma pure a chi si occupa per mestiere o per diletto di vita urbana) una lettura almeno trasversale del lungo e articolato testo, di cui mi appunto qui alcune perle (ma meritano un’occhiata pure le “definizioni” della materia normata, art.2). I neretti sono miei.
Allora, dall’11 agosto, a Firenze è proibito “entrare o salire sui monumenti, … entrare anche parzialmente nelle vasche e nelle fontane o gettarvi o immergervi oggetti, tranne nei casi in cui la tradizione comune prevede di lanciarvi monete“. Proibito “altresì collocare, appoggiare, legare i velocipedi su: barriere di protezione di monumenti, altri elementi di arredo urbano qualora rechi intralcio alla circolazione pedonale e carrabile, altri manufatti prospicienti immobili di rilevante valore architettonico, salvo nei luoghi espressamente consentiti”. E poi, ovviamente, è proibito “sdraiarsi sul suolo pubblico, sui gradini dei monumenti e dei luoghi destinati al culto o alla memoria dei defunti tranne che nei casi previsti dalle singole ordinanze (chi sa in quali casi sarà previsto sdraiarsi nei cimiteri. ndr), sulle panchine, sulla soglia degli edifici prospicienti la pubblica via, ovvero bivaccare, mangiare, bere o dormire in forma palesemente indecente (a giudizio chi sa di chi. ndr) o occupando, con sacchetti o apparecchiature il suolo pubblico”. (continua…)
12 comments 5 Settembre 2008
Vietato essere antipatici
Stavo (più o meno) perdendo tempo dentro Facebook, pure io (invece che fra blog). Ma anche lì, fra un cazzeggio e l’altro, pure se ti sei distratta, le brutte notizie che girano ti raggiungono.
Così, apprendo via Ciwati (a sua volta via Gilioli e in definitiva via Repubblica) dell’ultima ordinanza creativa (ma a questo punto forse l’aggettivo non va più usato, neppure ironicamente): numero verde per segnalazioni anche anonime di eventuali extracomunitari clandestini in territorio italico. Inventata a Cantù (Como).
Il sindaco è convintissima che non sia delazione, bensì partecipazione: troppi immobili affittati a clandestini, il che è un reato da perseguire.
Il nuovo servizio è già in funzione, come da verifica pratica di Gilioli: in attesa del numero verde, le segnalazioni si fanno al centralino dei vigili urbani. Anche quelle false, naturalmente.
update. Poi stamattina, leggendo i giornali, mi venivano delle associazioni di idee. Fra la notzia di sopra e quella su Veltroni che scrive direttamente a Fini per chiedere di discutere presto una legge costituzionale sul diritto di voto (alle amministrative) agli immigrati regolari.
Nel senso che non mi riesce di dare torto a Castelli, quando dichiara che il segretario del Pd è il «maitre a penser delle cause perse».
Add comment 2 Settembre 2008
La decimazione del graffit(ar)o
Con i graffitisti (o graffitari) ce l’hanno un po’ tutti, ma leggo qui che l’ottimo Alemanno ha avuto un altro sussulto di creatività e sta studiando — di concerto con Maroni — forme alternative di punizione per chi viene preso a sporcare i muri. Per esempio, non dovrà cancellare soltanto i graffiti suoi, ma anche altri dieci. La cosa potrebbe partire a breve, ha detto Alemanno (da Cortina) , e potrebbe valere anche per chi fa altre “sciocchezze”.
Perché la strada è cultura solo a volte (magari per la stampa e non per le leggi) e comunque è sempre meglio se i muri sono quelli di un’altra città, ché a nessuno è dato di fare il profeta-graffitista in patria, si sa. Anche fuori d’Italia (non mitizzo), magari solo con un po’ di intelligente (?) tolleranza in più, mentre qui la tolleranza è in netto calo (e l’intelligenza … lasciamo perdere).
A titolo di consolazione — grazie di cuore ai punkpirates per avermi fatto scoprire altre cose da/di graffitisti — guardatevi la notevolissima animazione “dipinta” su pubblici muri, qui sotto. E speriamo che il finale sia solo arte, e non anche realtà …
Posted with vodpod .
—
ps. Un link finale, ove mai abbiate dimenticato il senso letterale, e le origini, di decimazione.
Add comment 24 Agosto 2008
WARNING! Dove c’è gusto, ora c’è la multa
[...] Si è data ai sindaci carta bianca per scrivere leggi dedicate alle loro particolari fissazioni in materia di sicurezza. Il risultato è una tempesta di nuove ordinanze e regole che minacciano di trasformare il bel paese nel più grande di tutti gli stati-tata.
L’incauto straniero rischia forti sanzioni per il fatto di fare cose che sono perfettamente legali dovunque, nel mondo, fatta eccezione per la specifica città dove egli si trova. [...]
E’ la mia traduzione libera di un pezzetto dell’articolo sulla nuova abilità italiana di vietare tutto ciò che sia divertente, che compare oggi sull’Independent (e viene ripreso da Repubblica). Perfettamente condivisibile e tutt’altro che miope, direi. Estivo, leggero, un po’ irridente (o è una mia proiezione?), ma i punti cruciali mi pare che vengano colti correttamente: lo spazio concesso alle fisse dei sindaci, i modi diversi con cui vengono trattati comportamenti uguali (e peraltro dovunque normalmente ammessi) in un posto e in un altro, i rischi di uno stato iperprotettivo, paternalista: tata (o forse madre, mediterranea).
Insomma, raddoppio il commento originato ieri da Sofri-piccolo+Serra-sull’amaca (dall’altra parte), e insisto: che la stampa straniera parli di noi non è affatto male. E che, da qui, ci si faccia una qualche attenzione, sarà pure provinciale (a volte) ma molto più spesso è utile.
Ché nel mondo della coppia Ripa di Meana al Pincio, o di quell’altra coppia di cui al post sotto, se ne fregano. E hanno ragione.
credit. La foto intera, di rachie5.
3 comments 17 Agosto 2008
Altri divieti, anche esteri, e poi permessi
In effetti, sospetto che in alcuni degli articoli che si leggono in questi giorni sui divieti creativi si faccia un po’ di confusione (a vantaggio del folklore) tra fesserie (e illibertà) nuove e vecchie.
Il divieto di sedersi sulle scale in piazza a Capri c’è da tempo immemorabile (anche quello di girare in costume o comunque abbigliati in modo poco consono), e così immagino sia per altri divieti anti-rumore, d solito elaborati pro-residenti estivi e turisti.
Anche oggi, comunque, la lista si arricchisce. In particolare, segnalerei due new entry.
Eraclea (Venezia), dove è vietato raccogliere conchiglie, portare via la sabbia (multa da 25 euro a 250) e pure fare castelli di sabbia e buche. Cioè, in sostanza, sono riusciti a proibire di essere bambini.
E Bologna, dove si vieta (anche) di farsi un piercing «su parti anatomiche le cui funzionalità potrebbero essere compromesse». Sanzione ancora da stabilire (questa quindi è certamente nuova).
* * *
Il culto dei turisti (anche un po’… scemi, all’occorrenza, non è che c’è bisogno di essere il mitico Paul Bowles per girare senza distruggere il mondo degli altri) sembra dilagare ovunque, in verità: Italia o estero. O almeno così mi viene di pensare a leggere del tentativo della ministra marocchina (ex femminista, ex comunista) di abbassare il volume dei muezzin.
Nonostante che — se valutati in decibel — siano meno invasivi di clacson, sveglie, aspirapolvere e frullatori.
* * *
Sul fronte del nuovo “permissivismo-liberista“, invece, si segnala il nostro nordico ministro dell’agricoltura. Che si predispone ad appoggiare la proposta di due parlamentari della Lega a favore della grappa fatta in casa. Ché bisogna smetterla di fare gli ipocriti, e poi nessuno è mai morto di grappa casareccia.
L’articolo di Repubblica non è online, poi magari domani lo linko dall’archivio. Però c’è quello della Tribuna di Treviso (senza esternazioni del ministro Zaia, tuttavia).
—
divagazione semi-pertinente: Toti Scialoja (avvistato via Bartezzaghi)
aggiornamento promesso: l’articolo di Repubblica.
1 comment 14 Agosto 2008
Piccole creatività crescono
Federica Sgaggio, l’altro giorno, ha letto da qualche parte di una multa al suonatore trovato a esibirsi per strada senza «regolare autorizzazione». Stanotte, invece, mi è capitato di imbattermi (Corriere del Mezzogiorno) nella strepitosa notizia del divieto di servire drink a litro, da consumare a società. In quel di Bacoli.
La ragione (si fa per dire) dell’ordinanza non è l’alcol, questa volta, ma il “concreto rischio di infezioni”, per “l’inevitabile riflusso dei liquidi attinti”. Insomma, per il fatto che dalla cannuccia capita pure di sputacchiare un po’ dentro il drink.
In verità, non so se la cosa fa parte delle ordinanze creative in senso stretto (suppongo di sì), però direi che il sindaco Coppola può comunque concorrere alla gara, aggiungere il suo nome all’albo e godersi il suo momento di gloria.
Ancora, mi chiedo se — senza cannuccia — bere-insieme si può, ché anche il tocco della labbra, non si sa che problemi igienici potrebbe produrre … Anzi, forse per sicurezza, sarebbe meglio un mondo tutto di monouso. Peccato che, dal punto di vista dei rifiuti, fanno più problema.
Poi ci sono le cose più serie: a Parma.
—
credit. Il poster del sidro, ma orginariamente qui.
update-link:l’ordinanza bacolese (via cortile/Leoblog). “Considerato … si appalesa la necessità di vietare tale fenomeno”, ovvero di attingere con lunghe cannule alla stessa fonte.
3 comments 13 Agosto 2008
Ordinanze creative e spazi “pubblici”
Piccolo aggiornamento in ordine casuale.
• A Voghera, vietato sedersi in tre sulle panchine (di notte).
• A Cernobbio, ispezione igienico-sanitaria della casa per aspiranti residenti e nuovi sposi.
• A Genova, nei carrugi, no promenade con alcolici in mano (bottiglia o lattina). Fra poco, così anche a Rimini.
• A Montecatini Terme, vietato giocare a pallone in piazza del Popolo e sul sagrato della chiesa.
• A Eboli, multa per chi viene trovato in auto (area del ‘Palasele’) in atteggiamenti amorosi.
• A Novara, non bastasse il divieto di deambulare di notte in più di due, in tutti i giardini con aree-giochi, proibito il consumo di alcolici: 24 ore su 24.
• A Torino, quasi pronto il divieto di accesso alle piscine comunali per già vandali o autori di disturbi per altri bagnanti (si spostino altrove, please!).
E’ solo una micro lista artigianale, che mi propongo di tenere aggiornata in attesa che l’Anci renda pubblica la sua banca dati delle ordinanze emesse dai Comuni in tema di sicurezza urbana e di incolumità pubblica, in modo da poter monitorare con più precisione il grado di soffocamento a cui ci dovrem(m)o abituare.
Da non trascurare. Da oggi c’è pure il divieto di massaggi in spiaggia, ché siamo incapaci di valutare l’expertise del massaggiatore (ma pare siano di più le massaggiatrici) e quindi ci tutelano la cervicale. Solo che in questo caso trattasi di ordinanza urgente (e quando mai no) del sottosegretario al Welfare.
update. Vedo che la cosa, e anche l’articolo di Corsera sui massaggi, fanno giustamente imbestialire anche (almeno) un’altra. Che non sembra gradire neppure le altre ordinanze creative.
update 10 agosto. Fikreta, che il frutto del rovistaggio lo vende agli sfasciacarrozze — a fronte di regolare fattura — e ci fa pure la dichiarazione dei redditi. E dunque attende ansiosa la decisione finale sull’ordinanza creativa (igienista) di Alemanno.
.
—
fonte: giornali e notizie vari
credit: Rourke-Chinaski con la brown bag viene da qui
puntate precedenti
3 comments 9 Agosto 2008
Dubbi
Ai margini del dibattito (che non c’è troppo, direi) su supersindaci e ordinanze creative.
Primo. Il cardinal Martino (con la “o”), pur senza polemizzare specificamente con nessuno, sostiene che chiedere l’elemosina per strada è un diritto umano fondamentale. E subito si apre il sondaggio.
I favorevoli (al diritto), per ora sono al 50,6%. Mica tanti… si vede che il fastidio per la povertà è forte.
Secondo. L’ex-sindaco di Treviso Gentilini scrive ai suoi (e ad altri) per convincerli che le multe ai clienti delle prostitute sono soldi buttati via (non mi è chiaro da chi ) e che l’unica è riaprire le case chiuse. Perché le signore che fanno il mestiere devono pagare le tasse, ma poi “le donne devono essere libere di fare ciò che vogliono con il proprio corpo”.
Sì e no, direi. Però il dubbio vero è un altro, in effetti: non è che si comincia a includere troppe cose fra i diritti ?
Anche: non sarà che la città insorgente richiede altri concetti (e certamente politiche pubbliche differenti da quelle in atto)?
—
associazione di idee: via della povertà – live — da sentire, più che da vedere, e cmq questo maledetto wp.com non mi permette di ridimensionare, e non vale la pena di vederlo enorme :(
Add comment 8 Agosto 2008
Supersindaci
Questa volta ce l’hanno fatta:
arrivano i super-poteri per i super-sindaci.
Come già all’epoca di Prodi, favorevoli e contrari probabilmente saranno distribuiti abbastanza trasversalmente.
E si può ragionevolmente prevedere che il desiderio di Maroni — che si aspetta ordinanze creative — sarà soddisfatto q.b. Purtroppo.
Graffitari, lavavetri, mendicanti, prostitute e altri cittadini deboli sono avvisati.
Su tutti i giornali, ma le cose linkabili sono meno interessanti dei cartacei. Poi magari aggiorno con gli archivi.
update 7 agosto
Eccolo il primo link: stamattina si era letto, e detto, delle attese di Maroni per le ordinanze (Repubblica). Che non saranno deluse, visto che la fantasia si è già scatenata.
L’ordinanza più creativa mi pare quella romana anti-rovistaggio. In cantiere da un po’, ma al momento — causa proteste della comunità di Sant’Egidio — sospesa/rinviata, ché il sindaco è … attento: ascolta e concerta. I volontari per i cassonetti, e i sindacati per le pistole a tutti i vigili urbani (accordo da portare in consiglio comunale a settembre).
Per il resto, tutto come prevedibile: stop in forme varie a venditori ambulanti (compresi vucumprà), graffitari, mendicanti specie se molesti (compresi lavavetri, compreso Cacciari).
E poi, nella democratica Padova – in nome del solito “decoro urbano” — stop alle prostitute. Anche Alemanno, peraltro, vorrebbe impedire il rovistaggio in nome dell’igiene urbana, mica vuole affamare i poverissimi.
E una si sente scaraventata moolto indietro, all’era degli ingegneri sanitari.
7 comments 6 Agosto 2008








