Sono troppo avanti…

3 gennaio 2009 at 7:29 pm 2 commenti

areacalchitaeggi_screanzatopo
calchitaeggi_progetto Per il nome della nuova sindrome, si accettano proposte. Il concetto da esprimere (agli antipodi di quello condensato dall’ormai notissimo acronimo NIMBY) riguarda comunque  la nuova tendenza avvistata a Milano:  case che vorrebbero invadere lo spazio delle discariche e non il contrario, come nei casi più comuni.

La notizia mi è capitato di sentirla per caso in un Tg di ieri. Poi, frugando un po’ in giro, ho scoperto che in effetti non era nuova affatto.
In breve, riguarda un nuovo quartiere da costruire su una cava dismessa, già utilizzata come discarica di rifiuti, anche abusivi e dunque non proprio “normali”.

400mila mq alla periferia Ovest di Milano, dove per ora giacciono un milione e 800 mila mc di robe scartate, interrate più o meno lecitamente in una trentina di anni. E dove troverebbero posto 4mila abitanti (su 123mila dei mq). Però senza togliere i rifiuti, a parte quelli più pericolosi, e invece coprendoli con una membrana in pvc e una bella colata (pardon, piattaforma) di cemento.
I soggetti interessati, a cui tocca la “bonifica”.  Questa volta, non c’entra (il solito, per Milano) Ligresti:  si tratta di Acqua Marcia spa e della società Torri Parco Bisceglie, ovvero di Gaetano Caltagirone, che dalle mie parti è parecchio noto, con Edoardo De Albertis, che immagino sia altrettanto noto, a Milano. Ovviamente —  per fortuna  — accompagnati da un fronte variegato di oppositori e vigilanti, che comprende anche Circoscrizione, Asl e Provincia, oltre ad ambientalisti e abitanti preoccupati.
Non ancora soddisfatta, ho iniziato la ricerca  immagini: volevo capire meglio, vedendolo, di che posto si parlava. E così ho trovato qualche descrizione più o meno tecnica e disegni invitanti (per esempio questi), che però vanno messi insieme con le poche  immagini come  quella non a colori utilizzata sopra,  utili per capire la storia dei luoghi e/o la discussione in atto.

Facendo reagire tutte le cose apprese con altre notizie di giornata (come mi capita spesso), mi domandavo (infine)  se L’Italia di Romeo, di cui scrive oggi Lucia Annunziata (senza che si capisca del tutto dove il pezzo vada a parare) non sia anche questo (ché dunque non si tratterebbe affatto solo di Romeo).
E insieme, riflettevo che tra Napoli e Milano davvero non c’è partita, hai voglia a dire …   ché a Milano sono sempre troppo più avanti.
Noi napoletani, proprio ora, in una cava del Parco delle colline ci stiamo notoriamente mettendo una discarica. I milanesi, nel Parco delle Cave, la discarica ce l’avevano messa tempo fa (non del tutto ufficiale, a quel che capisco), e così ora ci costruiscono sopra.

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Credit.  La foto b/n (Area Calchi Taeggi – ex cava Garegnano) è di Scre(A)nzatopo e sta su Flickr insieme con link e qualche (altra) info. L’immagine a colori è parte del progetto.

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… mi piace sempre di più Bravo!

2 commenti

  • 1. screanzatopo  |  7 gennaio 2009 alle 11:45 am

    e poi dicono che le discariche abusive sono solo a Napoli…

    Moratti vuole riportare a Milano 700 mila abitanti.
    Se li mette tutti ad abitare sulle discariche avra’ previsto anche 700 mila nuovi posti letto in ospedale?

    il progetto del PII Calchi Taeggi e’ una follia: la torre principale di 40 piani sara’ ben piu’ alta del Pirellone (che di piani ne ha solo una trentina)

    P.s.: quell’area non e’ il Parco delle Cave, che e’ a qualche km di distanza (e sul quale vi sono mire speculatrici, alcune gia’ compiute grazie anche ai solerti assessori e funzionari comunali)

    credo che la cosa migliore da fare per un milanese sia andarsene da questa citta’ schifosa che mira solo al profitto di pochi sulla pelle di tanti.

    ciao
    screanzatopo

  • 2. La salute dei cittadini « Screanzatopo  |  7 gennaio 2009 alle 11:25 am

    […] c’e’ da dire che (come ho scoperto leggendo sul blog danilla.wordpress.org che ci tiene così tanto da costruire case direttamente su cumuli di rifiuti tossici se non […]


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