Posts tagged ‘politiche urbane’

BagnoliPassata

Avviso ai naviganti
Post lungo, e forse  noioso, da saltare tranquillamente
se non si coltivano fissazioni urbanistico-bagnolesi

Il mio amico Norberto Gallo pubblica oggi una interessante intervista al presidente della commissione urbanistica del Comune di Napoli,  Carlo Iannello, sul tema eterno del futuro di Bagnoli. In particolare, sul futuro verso cui avviare BagnoliFutura, la società di trasformazione urbana (Stu) che da molti anni dovrebbe promuovere e accompagnare la trasformazione dell’ex area industriale Ilva in “un unico, vasto territorio a bassa densità … un grande spazio urbano per il sapere e il loisir … simbolo della riproposizione di Napoli città metropolitana sulla scena politica ed economica internazionale”, come recita il piano urbanistico fin dalla prima metà degli anni ’90.

un omnibus a Napoli (figurina liebig)

A Napoli, a volte, anzi spesso, sembra che tutto riparta ogni volta dall’anno zero, con buona pace di Massimo Troisi.  E dunque nel dibattito sul tema – riaperto di recente a causa delle difficoltà finanziarie della Stu e della conseguente proposta (già decaduta) di trasformarla in una Stu-Omnibus (qualunque cosa sia l’oggetto indicato con questo termine) incaricata di operare addirittura su tutto il territorio cittadino – sembriamo  del tutto dimentichi delle vicende passate.
Ora, è probabile che a me manchi qualche informazione dettagliata sugli anni più recenti, visto che ho invece approfondito di più le evoluzioni della vicenda proprie degli anni ’90 e dei primi anni 2000), ma le cose che dice Iannello mi procurano non pochi interrogativi che proverei ad esplicitare di seguito. Cercando di essere solo ragionevolmente lunga e chiedendo scusa in anticipo a Iannello, con cui dissento ma che utilizzo qui (per comodità)  come bersaglio anche quando tiro in ballo cose delle quali non credo sia responsabile personalmente. (altro…)

29 settembre 2012 at 7:08 pm

il vicesindaco su Scampia

Vogliamo salire di livello rispetto alle strisce pedonali?  domanda, a un certo punto, Roberto Fuccillo  a Tommaso Sodano.
E così si apprende che il Comune di Napoli ci sta pensando, a Scampia.  Dunque, ci saranno i lavori (previsti) nelle scuole, il recupero dello stadio (?) e quello di un vecchio immobile dove ricavare una casa delle associazioni (un po’ di spazio in un immobile nuovo non si può?).
E che poi servono gli interventi fermi da tempo.  Ovvero, il completamento (sic) dell’Università e “soprattutto quello di 180 alloggi”.
Ecco, quel soprattutto è tutto un programma.  Preoccupante.

Anche  perché – se la mettiamo come la mette il vicesindaco – si potrà dire, al prossimo morto (?), che sì  è vero le cose  non sono andate avanti come dovevano andare ma è colpa del patto di stabilità.

l'inaugurazione della piazza Telematica a Scampia

Poi ovviamente c’è la questione che con le case,  e altre pietre – da sole – la riqualificazione non … succede.  Ma di questo si è già detto troppe volte.

::

Crediti.  La foto si riferisce all’inaugurazione (2004) della sedicente Piazza telematica di Scampia (poi Urp, poi deposito) e viene da questa gallery.

10 settembre 2012 at 2:05 pm 1 commento

“la Lepore” su Scampia :-)

Felice Pignataro Copio-incollo l’intervista su Repubblica di oggi. Non è “fondamentale” come ha detto qualche mio amico, ma anche all’understatement (e alla riproduzione riservata) c’è un limite.

Con l’occasione, onore a Roberto Fuccillo che è riuscito a mettere nello spazio che aveva pressoché tutto quello che gli avevo rovesciato addosso senza stravolgere il mio pensiero.  E pure al titolista, ché “la Lepore” è meraviglioso (per chi mi conosce).
Mi fa un immenso piacere anche scoprire di essere d’accordo con Gabriele Mazzacca (update 8/9: che ora potete leggere nella versione più articolata  qui).

::

Crediti.  L’immagine di Felice Pignataro viene da qui.

:: (altro…)

7 settembre 2012 at 9:35 am

A volte le cose ri-succedono

per la serie a volte mi pare di avere la memoria di un elefante

Forse questo è solo un update del post sotto, e forse no.  Il fatto è che oggi la stampa locale ci informa che è (ri)cominciata un’altra storia (ahimè) già vista*:  la protesta della zona Nord di Napoli contro la ‘politica dell’immagine’  centro-centrica.

Si ignora, come sempre, se e come la protesta continuerà.  A me comunque è tornato alla mente che nel 1997, proprio dalla protesta dei parroci della periferia Nord iniziò l’arco discendente del successo di Antonio Bassolino. O almeno questa è da tempo la mia interpretazione (per quel che riguarda i tempi).
Così ho perso un po’ di tempo negli archivi per ricostruire una piccola, essenziale, rassegna stampa di articoli risalenti a gennaio 1997.  Ci sono (non me li ricordavo) ben tre pezzi di Peppe D’Avanzo, che non amava troppo occuparsi di Napoli ma in casi gravi veniva inviato a casa.  Raccomando soprattutto l’intervista a Bassolino.
Il quale – chi sa –  forse non sarebbe troppo in disaccordo con la mia periodizzazione, a giudicare dall’attacco dell’intervista:  «Antonio Bassolino, sindaco di Napoli, è indeciso se incenerirti con un’ occhiata o sorriderti in faccia fraternamente. Scarica la tensione accendendo un’ altra sigaretta, che succhia con avidità, e opta per la seconda scelta. Sorride. “Per qualche anno è stato di moda dire bene di me. Forse, è cominciata una nuova moda. Che vuole che le dica. Non mi fa né caldo né freddo. Lavoro per la città, non per la mia immagine o per i media”».

Buona lettura. Io ho condiviso la mia memoria, poi ognuno farà le sue personali considerazioni su eventuali somiglianze/differenze con i casi attuali.

__

 Non me lo ricordate, lo so:   la storia si ripete sempre due volte: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa (ma non è su questo che mi concentrerei)

::

ps.  Anche il mio amico Giovanni Laino ha buona memoria e oggi riassume in 10 punti molte delle cose dette e ridette mille volte in altri anni (e anche quest’anno, per la verità).

pps  per i più interessati (e fissati). Alle origini della protesta del ’97 c’è la storia della voragine che si era aperta un anno prima a Secondigliano.  Quest’altra storia l’ha raccontata magistralmente Luca Rossomando, qui.

4 settembre 2012 at 3:36 pm 1 commento

L’eterno dibattito sulle Vele di Scampia

post lievemente narcisista ma ogni tanto uno non ce la fa

Vedo che ricomincia – implacabile, come ogni volta dopo qualche fatto di sangue – il dibattito sulle Vele di Scampia (periferia nord di Napoli).
Di questo tema/posto mi sono occupata più  volte, nella mia attività di ricercatore e in quella (da cui ormai mi astengo quasi del tutto) di animatrice del dibattito pubblico  locale.  Oltre un anno fa mi è, perciò, capitato di partecipare a questa iniziativa, promossa da colleghi di dipartimento, dove si discuteva appunto di “Vele che fare?”.  Gli atti di quel convegno sono ora pubblicati qui.

le vele di scampia dal parco

Sul punto specifico, la mia opinione resta quella di allora. Per cui, copio e incollo sotto la parte finale del mio intervento. Una bozza del contributo intero (per eventuali interessati) è qui (visto che il volume non è esattamente un bestseller).

Crediti.  La foto è mia (chi riusasse, è invitato a seguire le indicazioni Creative commons per la condivisione)

(altro…)

31 agosto 2012 at 5:24 pm 2 commenti

Neapel ist ein Paradies (To be continued)

Piccolo riassunto (parziale, fazioso) di news agostane sul/del Sindaco di Napoli.
Se ho tempo/voglia poi lo completo ma sul paradiso sono diventata impaziente e  non riesco più ad aspettare l’ultima settimana.
Non c’è che fare:  non riesco ad apprezzarlo. de magistris E nemmeno a prenderlo sul serio.

1 agosto
Servono le liste arancioni.  Corriere del Mezzogiorno
twit:  Vendola con l’UDC, polo della speranza, anzi no,  forse si,  ma anche no,  certo che si’,  si puo’ fare, anzi parecchio … diciamo qualcosa di sinistra!!

3 agosto
twit:  Il boia della morte lavora ancora in 43 stati del mondo.  Nel 2011 aumentate esecuzioni. #Napoli è contro la #penadimorte

(altro…)

25 agosto 2012 at 10:52 am

Atti vietati

Non so più via chi, nel giro consueto tra gli amici Facebook, stamattina avevo avvistato questa notizia: l’ennesima lista di cose vietate negli spazi pubblici (compreso stendere il bucato), inventata, questa volta, da Misano Gera d’Adda, piccolo comune del bergamasco.  Per contorno, il divieto istituito da Romano di Lombardia, valido perfino negli spazi privati:  no agli acquari “sferici o aventi pareti curve”.
Per prima cosa ho pensato che sono sempre più ridicoli.
Poi mi è venuta la curiosità di capire se lo strumento utilizzato per vietare era ancora quello dell’ordinanza e qui la scoperta.

panni stesi

Non siamo più all’ordinanza creativa, l’originalità è penetrata nei regolamenti e quindi, presumo, la follia non è  da attribuire ai soli sindaci – magari in cerca di visibilità – ma è più diffusa. Se non altro nel ceto politico che quei regolamenti li vota e forse anche fra tanti cittadini.

A Misano il divieto di  “esporre o stendere coperte, lenzuola, panni, biancheria, vestiti e similari sulle facciate di edifici confinanti con aree pubbliche” si trova, insieme con  molti altri, nel Regolamento di polizia urbana recentemente modificato e ora entrato in vigore.
Leggere in particolare il capo VI  e spaventarsi.
A iniziare dal titolo del suddetto capo che suona, senza mezzi termini,  Atti vietati. (altro…)

12 agosto 2012 at 7:33 pm

Articoli meno recenti


OCCHIO AI COOKIES

Nel rispetto del provvedimento del garante per la protezione dei dati personali (8 maggio 2014) si avvisa che questo blog o gli strumenti terzi da esso utilizzati si servono di cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Come per tutti i blog wordpress.com, la gestione della privacy e dei cookie è curata da Automattic (la società che gestisce la piattaforma) secondo questa policy. Proseguendo la navigazione dai il tuo consenso all'uso dei cookie. Puoi disattivare i cookie direttamente dal tuo browser, come si spiega qui. Per altri approfondimenti sulla cosiddetta Cookie Law, qui.

calendario

giugno: 2017
L M M G V S D
« Mag    
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
2627282930  

vai per mese

città

La sera scese sul vicinato ... Dalle case salivano odori di frittura e profumi di insalate tagliate sottili, e una freshezza rugiadosa di cetrioli sbucciati da bagnare nello yogurt, o nella panna acida se ce n'è, e odori di cipolle che avvolgono l'aringa in piccoli piatti, e frittate che saltano nelle padelle, e fette di pane al cumino che si tagliano in tavola. Cieli d'estate si annerivano lentamente sull'orlo dell'orizzonte. Dal terzo piano salivano nuove note del pianoforte...
[David Grossman, Il libro della grammatica interiore, 1992, or. 1991]

Su Libération, lo storico Jacques Le Goff afferma: "Il metrò mi disorienta". La gente che prende il metrò tutti i giorni si sentirebbe disorientata recandosi al Collège de France? Non abbiamo l'opportunità di verificarlo.
[Annie Ernaux, Diario dalla periferia, 1994, or.1993)]

planners (e altri esperti)

A parte qualche caso di corruzione e una diffusa avidità per la "vigna altrui", all'origine dei nostri guai ci sono, nel complesso, ottime intenzioni.
[Jane Jacobs, Vita e morte delle grandi città, 1969, or. 1961)]

proto-Amazon

25 settembre 1950
Caro Frank, ... Mi spedisca anche l'Oxford Verse, per favore. E non si domandi mai se ho trovato qualcosa da qualche altra parte, non cerco più nulla da nessun'altra parte. Perché mai dovrei farmi tutta la strada fino alla 17th St. per comprare libri sporchi e mal fatti quando ne posso acquistare di puliti e belli da voi senza abbandonare la mia macchina da scrivere? Da questa sedia è infinitamente più vicina Londra che non la 17th Street.
[Helene Hanff, 84 Charing Cross, 1970]

people sitting

     un gruppo di Flickr che mi piace
People sitting - Flickriver
___
     oppure, direttamente al gruppo
     cioè pool, e discussioni
     (pure lì, ma non a parole)

prove di foto, su Flickr

collage_stadio_tennis

Altre foto

facebook

se sei su Facebook,
il diario (orrore!) di danilla .
però essere amici
non è obbligatorio

link vari. con qualche ordine
in costruzione + o -sempre
al momento pochissimo aggiornato,
ché gli amici crescono, e il tempo no

aggregatori

nessuno, al momento

pagine (come nella barra)

cose + o – utili

Questo blog non è una testata giornalistica, viene evidentemente aggiornato senza alcuna periodicità e non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62/2001.
Le immagini utilizzate sono personali, di dominio pubblico o coperte da licenze Creative Commons.
Se trovate immagini che violano diritti d'autore, segnalatelo e Danilla provvederà alla pronta rimozione.

Per il resto, i contenuti s'intendono pubblicati sotto la Licenza Creative Commons by-nc-sa /3.0.
Ove mai ne abbiate voglia, potete quindi liberamente citare e riutilizzare cose: non per scopi commerciali, citando l'autore e condividendo i risultati allo stesso modo.

Creative Commons LicensePer altre info, cliccare sulla figurina qui a lato.

contatti: danillawp/@/gmail.com

avvistati

  • 15,555 passanti

cause, anche perse / campagne / cose a cui tengo / eccetera

testamento biologico

logo fammi scegliere

"Siamo convinti, al di là degli steccati ideologici, che la maggioranza degli italiani pensi che le persone siano in grado di decidere da sole quando si tratta della propria vita e che non vogliano delegare questa scelta a nessun altro.
E allora facciamola vedere questa Italia diversa da quella che viene rappresentata in tv e in parlamento: un’Italia più libera e più umana".