Posts tagged ‘prostitute’

Atti vietati

Non so più via chi, nel giro consueto tra gli amici Facebook, stamattina avevo avvistato questa notizia: l’ennesima lista di cose vietate negli spazi pubblici (compreso stendere il bucato), inventata, questa volta, da Misano Gera d’Adda, piccolo comune del bergamasco.  Per contorno, il divieto istituito da Romano di Lombardia, valido perfino negli spazi privati:  no agli acquari “sferici o aventi pareti curve”.
Per prima cosa ho pensato che sono sempre più ridicoli.
Poi mi è venuta la curiosità di capire se lo strumento utilizzato per vietare era ancora quello dell’ordinanza e qui la scoperta.

panni stesi

Non siamo più all’ordinanza creativa, l’originalità è penetrata nei regolamenti e quindi, presumo, la follia non è  da attribuire ai soli sindaci – magari in cerca di visibilità – ma è più diffusa. Se non altro nel ceto politico che quei regolamenti li vota e forse anche fra tanti cittadini.

A Misano il divieto di  “esporre o stendere coperte, lenzuola, panni, biancheria, vestiti e similari sulle facciate di edifici confinanti con aree pubbliche” si trova, insieme con  molti altri, nel Regolamento di polizia urbana recentemente modificato e ora entrato in vigore.
Leggere in particolare il capo VI  e spaventarsi.
A iniziare dal titolo del suddetto capo che suona, senza mezzi termini,  Atti vietati. (altro…)

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12 agosto 2012 at 7:33 pm

Un’idea come un’altra

Forse … Ma meglio di altre.
Questa.

ps. e meglio di queste.

24 gennaio 2009 at 12:35 pm

Non gliela davano …

Mara Carfagna… le donne perbene, all’allora giovane Filippo Berselli, che ora (ironie della sorte) è senatore nonché relatore del ddl Carfagna (oltre che sindaco di Montefiore).
E dunque, spiega Berselli al Corsera, benché lui stesso sia stato iniziato al sesso (o all’amore) grazie alle grazie di una lucciola, ora la prostituzione sui marciapiedi deve finire.
Perché i tempi sono cambiati, anche in Senato come si vede.
Nessun moralismo,  dunque, ma meglio quelle che lo fanno in casa.

Fonte e credit. Il pezzullo lo copio-incollo qui sotto, ché merita di restare agli atti. La foto viene da qui.
Volendo,  come colonna sonora, Dario Vergassola, Non me la danno mai… (anche a lui)

(altro…)

5 ottobre 2008 at 12:32 pm 2 commenti

Ordinanze creative napoletane

Non ho tempo, ma si sappia: anche a Napoli si sono prodotti.
Il punto più surreale riguarda i bivacchi: vietato “collocare giacigli, materassi, sacchi a pelo, ovvero realizzare veri e propri bivacchi” dentro — ma pure a ridosso o nelle vicinanza di — edifici pubblici, piazze, stazioni, monumenti, a meno che la cosa non venga fatta da veri barboni e indigenti.
Il resto (cioè accattonaggio, parcheggiatori e ambulanti abusivi nonché prostitute e clienti), dall’altra parte.
Ma non si escludono successivi aggiornamenti e pensieri.

3 ottobre 2008 at 3:09 pm

All’armi, siam condòmini!

Vodpod videos no longer available.

Crossposto un po’, anche oggi, ché ho bisogno d’aria, ma il tema è assolutamente da sviluppare. Dicevo anche di là — e ho messo in rassegna stampa l’articolo di Repubblica che mi aveva colpito — che forse siamo pronti per la sindrome NIMBF, di mia invenzione: Not In My Block of Flats.
Perché mi pare che potrebbe partire la guerra alle prostitute non più solo per le strade, ma anche nelle case.  E non più solo da parte di sindaci sceriffi e assessori creativi (+ Carfagna, ovviamente), ma anche da parte di tanti singoli cittadini e famiglie (+ solerti amministratori di condominio).  Facendo leva — se capisco bene l’appello e gli annunci di Confedilizia e Uppi — sui peggiori sentimenti che spesso proliferano in quei luoghi abbastanza claustrofobici che sono i condominii (salvo i rari casi di vicinati solidali, magari nati da buone pratiche varie).
Dove è già da tempo vietato giocare, fare chiasso, mettere le tapparelle diverse dagli altri eccetera, dove le nuove leggi ora proteggono pure dagli immigrati clandestini (e dai volantini pubblicitari) e dove (sempre ora) qualcuno chiede ancora più leggi, per proteggersi pure dalle vicine puttane (quelle professionali, ché le altre c’è poco da fare).

Dunque, detto in altro modo, dopo l’attacco agli spazi pubblici, inizia l’attacco agli spazi collettivi anche se privati. O proprio perché privati. Fate voi…
Una vera meraviglia!

20 settembre 2008 at 3:49 pm

Tutto torna

Mary QuantMi sa che tra un po’ (ma pochissimo, eh…) a noi vecchie ragazze — ma pure alle più giovani e forse anche ai signori uomini — ci tocca tornare a fare il tifo per questa signora.

A Roma, intanto, ma è abbastanza facile prevedere che il sindaco di là non resterà isolato.

Credit. L’immagine viene da qui.

17 settembre 2008 at 9:57 am 1 commento

Dubbi

Ai margini del dibattito (che non c’è troppo, direi) su supersindaci e ordinanze creative.

Primo. Il cardinal Martino (con la “o”), pur senza polemizzare specificamente con nessuno, sostiene che chiedere l’elemosina per strada è un diritto umano fondamentale. E subito si apre il sondaggio.
I favorevoli (al diritto), per ora sono al 50,6%. Mica tanti… si vede che il fastidio per la povertà è forte.

Secondo. L’ex-sindaco di Treviso Gentilini scrive ai suoi (e ad altri) per convincerli che le multe ai clienti delle prostitute sono soldi buttati via (non mi è chiaro da chi ) e che l’unica è riaprire le case chiuse. Perché le signore che fanno il mestiere devono pagare le tasse, ma poi “le donne devono essere libere di fare ciò che vogliono con il proprio corpo”.

Sì e no, direi. Però il dubbio vero è un altro, in effetti: non è che si comincia a includere troppe cose fra i diritti ?
Anche: non sarà che la città insorgente richiede altri concetti (e certamente politiche pubbliche differenti da quelle in atto)?


associazione di idee: via della povertà – live — da sentire, più che da vedere, e cmq questo maledetto wp.com non mi permette di ridimensionare, e non vale la pena di vederlo enorme :(

8 agosto 2008 at 4:26 pm


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La sera scese sul vicinato ... Dalle case salivano odori di frittura e profumi di insalate tagliate sottili, e una freshezza rugiadosa di cetrioli sbucciati da bagnare nello yogurt, o nella panna acida se ce n'è, e odori di cipolle che avvolgono l'aringa in piccoli piatti, e frittate che saltano nelle padelle, e fette di pane al cumino che si tagliano in tavola. Cieli d'estate si annerivano lentamente sull'orlo dell'orizzonte. Dal terzo piano salivano nuove note del pianoforte...
[David Grossman, Il libro della grammatica interiore, 1992, or. 1991]

Su Libération, lo storico Jacques Le Goff afferma: "Il metrò mi disorienta". La gente che prende il metrò tutti i giorni si sentirebbe disorientata recandosi al Collège de France? Non abbiamo l'opportunità di verificarlo.
[Annie Ernaux, Diario dalla periferia, 1994, or.1993)]

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A parte qualche caso di corruzione e una diffusa avidità per la "vigna altrui", all'origine dei nostri guai ci sono, nel complesso, ottime intenzioni.
[Jane Jacobs, Vita e morte delle grandi città, 1969, or. 1961)]

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[Helene Hanff, 84 Charing Cross, 1970]

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