Posts tagged ‘supersindaci’

La dernière bêtise (à la mode de chez nous)

L’espressione francese rende meglio l’idea, visto che ormai siamo oltre le normali ordinanze pazze e/o creative.
Il luogo è Favara (Agrigento).  L’oggetto è il linguaggio del corpo abitualmente utilizzato in caso di funerali.  Il risultato dell’ennesima ordinanza di un sindaco è che sarà proibito condividere il lutto e il dolore in modo fisico.
Però c’è tempo fino al 10 dicembre per adeguarsi alla nuova regolazione dei sentimenti.

Che poi  il riferimento alle bestie mi pare consono a questo ultimo effetto della doppia, o magari tripla,  sindrome da decoro/sicurezza + ‘influenza suina.

29 novembre 2009 at 11:48 am 1 commento

Concilia?

deniro-Noodles sorride nel finale di C'era una volta in AmericaRiecco le ordinanze creative. Questa di Padova è creativissima, molto meglio del muro e delle multe ai clienti delle prostitute:  chi viene beccato a comprare o consumare droghe in pubblico ha due possibilità: 500 euro o Sert.

Dov’è la creatività, dite? Nel fatto che l’alternativa vale per tutte le sostanze, per chi si buca come per chi si fa una canna, ché mandare questi ultimi ai servizi ch si occupano di tossicodipendenze è utilissimo, come si sa.
Non bastasse, Zanonato ha già trovato i suoi fan: c’è il sindaco di Vicenza che quasi quasi un’ordinanzina la fa pure lei ma pure  il centrodestra veneziano gradirebbe.  Per fortuna Cacciari ancora resiste e Bettin parla del rinvio al Sert come «una stupidaggine assoluta».

Credit. L’immagine viene da qui (ma ci sono di sicuro altre fonti).  Se poi volete tutto, compreso il sonoro: clic sulla foto, oppure  qui.

31 gennaio 2009 at 7:15 pm

Eccolo. Arriva pure il divieto di piercing

Lo hanno fatto davvero. Di vietare alcuni piercing (a genitali, capezzoli e palpebre). E giacché c’erano, anche i tatuaggi estesi a tutto il corpo.
A Bologna, come si vociferava già quest’estate.  Però sulla lingua si può.

Grazie a Piovono rane, donde anche il link al Carlino. Che qui mi sono un po’ distratta e non ho tutto il tempo che servirebbe per seguire la situazione creatività (proibizionista).

Che poi in effetti, se googlate un po’, capite che la questione piercing non è così recente. Ci stavano lavorando perfino prima che arrivasse l’incentivo (diciamo così) dei superpoteri…

Update subito
Con l’occasione (era un po’ che non visitavo Ordinanza pazza e ho fatto un giretto), un avviso.  E’ in arrivo anche la multa per muri sporchi.
A Milano (però devono controllare che sia compatibile con le leggi esistenti obbligare i condomini a ripulire dai graffiti).

26 settembre 2008 at 3:18 pm

Feed (convivenza civile, creativa)

Leggendo un paio di post altrui, mi è venuta la curiosità di leggere integralmente le “Norme per la civile convivenza in città” escogitate a Firenze.
Così ora consiglio caldamente a tutti i cultori di ordinanze creative (ma pure a chi si occupa per mestiere o per diletto di vita urbana) una lettura almeno trasversale del lungo e articolato testo, di cui mi appunto qui alcune perle (ma meritano un’occhiata pure le “definizioni” della materia normata, art.2). I neretti sono miei.

Allora, dall’11 agosto, a Firenze è proibito “entrare o salire sui monumenti, … entrare anche parzialmente nelle vasche e nelle fontane o gettarvi o immergervi oggetti, tranne nei casi in cui la tradizione comune prevede di lanciarvi monete“. Proibito “altresì collocare, appoggiare, legare i velocipedi su: barriere di protezione di monumenti, altri elementi di arredo urbano qualora rechi intralcio alla circolazione pedonale e carrabile, altri manufatti prospicienti immobili di rilevante valore architettonico, salvo nei luoghi espressamente consentiti”. E poi, ovviamente, è proibito “sdraiarsi sul suolo pubblico, sui gradini dei monumenti e dei luoghi destinati al culto o alla memoria dei defunti tranne che nei casi previsti dalle singole ordinanze (chi sa in quali casi sarà previsto sdraiarsi nei cimiteri. ndr), sulle panchine, sulla soglia degli edifici prospicienti la pubblica via, ovvero bivaccare, mangiare, bere o dormire in forma palesemente indecente (a giudizio chi sa di chi. ndr) o occupando, con sacchetti o apparecchiature il suolo pubblico”. (altro…)

5 settembre 2008 at 1:14 pm 12 commenti

Vietato essere antipatici

direct line Cantu'Stavo  (più o meno) perdendo tempo dentro Facebook, pure io (invece che fra blog). Ma anche lì, fra un cazzeggio e l’altro, pure se ti sei distratta, le brutte notizie che girano ti raggiungono.
Così, apprendo via Ciwati (a sua volta via Gilioli e in definitiva via Repubblica) dell’ultima ordinanza creativa (ma a questo punto forse l’aggettivo non va più usato, neppure ironicamente): numero verde per segnalazioni anche anonime di eventuali extracomunitari clandestini in territorio italico. Inventata a Cantù (Como).
Il sindaco è convintissima che non sia delazione, bensì  partecipazione: troppi immobili affittati a clandestini, il che è un reato da perseguire.
Il nuovo servizio è già in funzione, come da verifica pratica di Gilioli: in attesa del numero verde, le segnalazioni si fanno al centralino dei vigili urbani. Anche quelle false, naturalmente.

update. Poi stamattina, leggendo i giornali, mi venivano delle associazioni di idee. Fra la notzia di sopra e quella su Veltroni che scrive direttamente a Fini per chiedere di discutere presto una legge costituzionale sul diritto di voto (alle amministrative) agli immigrati regolari.
Nel senso che non mi riesce di dare torto a Castelli, quando dichiara che il segretario del Pd è il «maitre a penser delle cause perse».

2 settembre 2008 at 2:00 am

Quando si dice la trasparenza

east London in rignerazione - trasparenze La parte dello sceriffo, a Genova — racconta oggi Marco Imarisio — tocca all’integerrimo assessore alla Sicurezza Francesco Scidone, ex cancelliere di Tribunale, dipietrista e cattolico. Il quale sa che la maggioranza silenziosa (sic) approva quello che stanno facendo.
Ovvero decidere che i bassi debbono tornare a essere negozi o depositi, ospitando esclusivamente attività regolabili con partita Iva e visibili attraverso apposita vetrina. Pene chi non ci sta: sgombero, denuncia penale e sequestro preventivo.
In realtà, le puttane esercitano assai poco nei bassi (già il mitico vecchio professore di De Andrè andava cercando in un portone, come si ricorderà) ma diciamo che la lotta al mestiere è una buona occasione per promuovere una qualche riqualificazione, e anche per qualche prova di forza tra partiti.
Peraltro, l’assessore trova che non si tratta di “provvedimento muscolare”, bensì di “puro buon senso”, anche se in politica tutto può “apparire diverso”. Mentre dall’articolo si evince che ai bassi in sé (e perfino alla lotta contro la prostituzione) gli amministratori genovesi — in effetti — non sono troppo interessati. E’ solo che in giunta si fanno prove generali di alleanze, e conseguenti bracci di ferro, perché lì Rifondazione conta.

Poi, ovviamente, una si immagina che nei bassi di Genova, come in quelli notissimi della mia città, si svolgano certe quantità di vita, legale e non. Talvolta con la sostituzione di abitanti nuovi (spesso immigrati) ai più antichi, ma non saprei con quanto incremento di partite Iva,
Evidentemente però la vita (urbana) non è (più?) questione che riguardi la politica (e a volte neppure le politiche, pubbliche).

Fonte: Corriere della sera (per ora non online).
Ora (30 agosto) in archivio

Update 1 settembre.  La storia va avanti, e scendono in campo le femministe di Usciamo dal silenzio e il Comitato per i diritti civili delle prostitute. Le lavoratrici sessuali dei carrugi – dice Pia Covre – sono spesso esse stesse proprietarie dei bassi e le ordinanze di sgombero le mettono sulla strada.
via Ordinanza pazza

28 agosto 2008 at 2:00 pm

La decimazione del graffit(ar)o

Con i graffitisti (o graffitari) ce l’hanno un po’ tutti, ma leggo qui che l’ottimo Alemanno ha avuto un altro sussulto di creatività e sta studiando — di concerto con Maroni — forme alternative di punizione per chi viene preso a sporcare i muri. Per esempio, non dovrà cancellare soltanto i graffiti suoi, ma anche altri dieci. La cosa potrebbe partire a breve, ha detto Alemanno (da Cortina) , e potrebbe valere anche per chi fa altre “sciocchezze”.
Perché la strada è cultura solo a volte (magari per la stampa e non per le leggi) e comunque è sempre meglio se i muri sono quelli di un’altra città, ché a nessuno è dato di fare il profeta-graffitista in patria, si sa. Anche fuori d’Italia (non mitizzo), magari solo con un po’ di intelligente (?) tolleranza in più, mentre qui la tolleranza è in netto calo (e l’intelligenza … lasciamo perdere).

A titolo di consolazione — grazie di cuore ai punkpirates per avermi fatto scoprire altre cose da/di graffitisti — guardatevi la notevolissima animazione “dipinta” su pubblici muri, qui sotto. E speriamo che il finale sia solo arte, e non anche realtà …

Vodpod videos no longer available.

A short film by Blu. Made in Buenos Aires and in Baden (fantoche). Music by Andrea Martignoni, produced by Mercurio Filmassistant: Sibe. Molti commenti qui (ma anche su Youtube).
Posted with vodpod .

ps. Un link finale, ove mai abbiate dimenticato il senso letterale, e le origini, di decimazione.

24 agosto 2008 at 4:06 pm

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La sera scese sul vicinato ... Dalle case salivano odori di frittura e profumi di insalate tagliate sottili, e una freshezza rugiadosa di cetrioli sbucciati da bagnare nello yogurt, o nella panna acida se ce n'è, e odori di cipolle che avvolgono l'aringa in piccoli piatti, e frittate che saltano nelle padelle, e fette di pane al cumino che si tagliano in tavola. Cieli d'estate si annerivano lentamente sull'orlo dell'orizzonte. Dal terzo piano salivano nuove note del pianoforte...
[David Grossman, Il libro della grammatica interiore, 1992, or. 1991]

Su Libération, lo storico Jacques Le Goff afferma: "Il metrò mi disorienta". La gente che prende il metrò tutti i giorni si sentirebbe disorientata recandosi al Collège de France? Non abbiamo l'opportunità di verificarlo.
[Annie Ernaux, Diario dalla periferia, 1994, or.1993)]

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A parte qualche caso di corruzione e una diffusa avidità per la "vigna altrui", all'origine dei nostri guai ci sono, nel complesso, ottime intenzioni.
[Jane Jacobs, Vita e morte delle grandi città, 1969, or. 1961)]

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[Helene Hanff, 84 Charing Cross, 1970]

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