Qui si respira aria di città…

10 settembre 2008 at 1:48 pm

Oggi qualche pensiero urbano l’ho messo in un post sull’altro blog, e dunque non mi ripeto troppo. In breve, il tema è: città ordinatamente disordinate e cittadini che producono spazi pubblici (che non sono due cose slegate).

Sulla prima parte del ragionamento, lo spunto mi veniva da una mail ricevuta ieri da un’amica — provvisoriamente all’estero — che citava come esempio di disordine ordinato la scelta ( intelligente) osservata a proposito di strisce per il parcheggio “in una strada piuttosto stretta, dove però non si può fare a meno di parcheggiare”. La soluzione è: da uno dei 2 lati della strada, le strisce  sono in parte disegnate sul marciapiede.
Però provate a spiegarglielo al Cioni, o agli altri amministratori delle ordinanze creative.

Sulla seconda parte del ragionamento, oltre a retropensieri un po’ colti e più o meno “specialistici”, un bell’aiuto mi veniva da un lungo (e bell’) articolo di Luca Rossomando su Napoli, che ho messo in uno degli archivi-articoli di là.
Luca racconta  varie “(buone) pratiche” cittadine, anche in quartieri abitualmente definiti Bronx,  e sostiene che la “vivibilità” non è qualcosa che si conceda/riceva dall´alto, e che invece “le persone sono capaci di “pensare” un luogo e di trasformarlo di conseguenza. Questo accade, spesso, se c´è qualcuno capace di prendere l´iniziativa, di accendere una scintilla, di mettere in moto una voglia”.
Po, dice ancora Luca, ovviamente “ogni storia è differente, ma in molti casi salta agli occhi una caratteristica: chi si organizza lo fa al di fuori del proprio ruolo, al di là di ogni specializzazione, attivando risorse latenti, assopite, che nessuno gli aveva richiesto fino a quel momento. Gli amministratori, per definizione, dovrebbero limitarsi a creare le condizioni di questo risveglio: tenere in ordine la città, far funzionare i servizi”.
Anche a qui, condivido moltissimo, ma dubito che si riuscirà mai a convincere gli stessi di cui sopra anche solo a … provarci.

Credit. L’immagine (ripeto anche quella: oggi massima sinergia con moi meme) viene dalla copertina di questo libro mediterraneo.

Annunci

Entry filed under: città, friendly, napoli, politiche urbane. Tags: , , , , , , , , , , .

Porco cane! Voteremo i nominati anche alle europee?


OCCHIO AI COOKIES

Nel rispetto del provvedimento del garante per la protezione dei dati personali (8 maggio 2014) si avvisa che questo blog o gli strumenti terzi da esso utilizzati si servono di cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Come per tutti i blog wordpress.com, la gestione della privacy e dei cookie è curata da Automattic (la società che gestisce la piattaforma) secondo questa policy. Proseguendo la navigazione dai il tuo consenso all'uso dei cookie. Puoi disattivare i cookie direttamente dal tuo browser, come si spiega qui. Per altri approfondimenti sulla cosiddetta Cookie Law, qui.

calendario

settembre: 2008
L M M G V S D
« Ago   Ott »
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
2930  

vai per mese

città

La sera scese sul vicinato ... Dalle case salivano odori di frittura e profumi di insalate tagliate sottili, e una freshezza rugiadosa di cetrioli sbucciati da bagnare nello yogurt, o nella panna acida se ce n'è, e odori di cipolle che avvolgono l'aringa in piccoli piatti, e frittate che saltano nelle padelle, e fette di pane al cumino che si tagliano in tavola. Cieli d'estate si annerivano lentamente sull'orlo dell'orizzonte. Dal terzo piano salivano nuove note del pianoforte...
[David Grossman, Il libro della grammatica interiore, 1992, or. 1991]

Su Libération, lo storico Jacques Le Goff afferma: "Il metrò mi disorienta". La gente che prende il metrò tutti i giorni si sentirebbe disorientata recandosi al Collège de France? Non abbiamo l'opportunità di verificarlo.
[Annie Ernaux, Diario dalla periferia, 1994, or.1993)]

planners (e altri esperti)

A parte qualche caso di corruzione e una diffusa avidità per la "vigna altrui", all'origine dei nostri guai ci sono, nel complesso, ottime intenzioni.
[Jane Jacobs, Vita e morte delle grandi città, 1969, or. 1961)]

proto-Amazon

25 settembre 1950
Caro Frank, ... Mi spedisca anche l'Oxford Verse, per favore. E non si domandi mai se ho trovato qualcosa da qualche altra parte, non cerco più nulla da nessun'altra parte. Perché mai dovrei farmi tutta la strada fino alla 17th St. per comprare libri sporchi e mal fatti quando ne posso acquistare di puliti e belli da voi senza abbandonare la mia macchina da scrivere? Da questa sedia è infinitamente più vicina Londra che non la 17th Street.
[Helene Hanff, 84 Charing Cross, 1970]

people sitting

     un gruppo di Flickr che mi piace
People sitting - Flickriver
___
     oppure, direttamente al gruppo
     cioè pool, e discussioni
     (pure lì, ma non a parole)

prove di foto, su Flickr

facebook

se sei su Facebook,
il diario (orrore!) di danilla .
però essere amici
non è obbligatorio

link vari. con qualche ordine
in costruzione + o -sempre
al momento pochissimo aggiornato,
ché gli amici crescono, e il tempo no

aggregatori

nessuno, al momento

pagine (come nella barra)

cose + o – utili

Questo blog non è una testata giornalistica, viene evidentemente aggiornato senza alcuna periodicità e non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62/2001.
Le immagini utilizzate sono personali, di dominio pubblico o coperte da licenze Creative Commons.
Se trovate immagini che violano diritti d'autore, segnalatelo e Danilla provvederà alla pronta rimozione.

Per il resto, i contenuti s'intendono pubblicati sotto la Licenza Creative Commons by-nc-sa /3.0.
Ove mai ne abbiate voglia, potete quindi liberamente citare e riutilizzare cose: non per scopi commerciali, citando l'autore e condividendo i risultati allo stesso modo.

Creative Commons LicensePer altre info, cliccare sulla figurina qui a lato.

contatti: danillawp/@/gmail.com

avvistati

  • 15,747 passanti

cause, anche perse / campagne / cose a cui tengo / eccetera

testamento biologico

logo fammi scegliere

"Siamo convinti, al di là degli steccati ideologici, che la maggioranza degli italiani pensi che le persone siano in grado di decidere da sole quando si tratta della propria vita e che non vogliano delegare questa scelta a nessun altro.
E allora facciamola vedere questa Italia diversa da quella che viene rappresentata in tv e in parlamento: un’Italia più libera e più umana".